Il Festival della malinconia, nella cornice di Umbria green festival, ospiterà concerti, lectio magistralis, spettacoli teatrali, letture condivise, degustazioni e molto altro nelle giornate di venerdì 7 e sabato 8 novembre. Perugia diviene teatro di ricordi, letture e suoni per creare un tempo sospeso in cui la malinconia venga accolta e celebrata dai partecipanti.

Programma Al teatro Pavone nella sera del 7 novembre si terrà un viaggio musicale alla riscoperta della tristezza, guidato da Elio e le storie tese, accompagnato al pianoforte dal maestro Alberto Tartufi. La mattina dell’8 novembre, alle 11, l’Archivio centrale di Stato ospiterà Melanconia e fine del mondo, una lezione a cura del filosofo Paolo Godani sui fondamenti culturali, filosofici e politici della tristezza profonda. Nella stessa giornata di sabato è in programma alle 17 la lezione sulla malinconia nella vita e nelle opere di Marcel Proust, a cura della professoressa Anna Isabella Squarzina, con degustazione di tè e madeleine presso il locale La pianta del tè. Alle 18 avrà luogo, presso la libreria Feltrinelli, l’incontro con la giornalista e scrittrice Laura Pezzino, che affronterà un viaggio attraverso la poetica malinconica della scrittrice finlandese Tove Jannson. La sera, a partire dalle 21.30, si esibirà al teatro della Sapienza il Trio malinconico, composto da Diego De Silva (voce recitante), Aldo Vigorito (contrabbasso) e Stefano Giuliano (sassofono), alternando letture di brani all’esecuzione di pezzi, dove malinconia e bellezza, suono e parola, si fanno tutt’uno.
Manifestazione Il Festival della malinconia è un progetto nato all’interno di Umbria green festival. L’evento vuole essere un momento di rilassamento e riflessione in contrapposizione al mondo contemporaneo, sempre più frenetico ed efficiente. La malinconia sarà il filo conduttore dei vari eventi, un’emozione contrastata e inascoltata, ma capace di destare le persone. L’iniziativa si propone di far vivere un’esperienza interiore che, partendo dalla nostalgia per il tempo perduto, conduca a speranza e fiducia nel futuro. Daniele Zepparelli, ideatore della manifestazione, spiega: «In un contesto decisamente oscuro come quello che viviamo oggi, con questo nuovo progetto vorremmo proporre un’esperienza interiore utile a contattare quel sentimento che è buio e luminoso insieme, che sa smuovere gli animi e può far ricominciare a ricostruire, con uno sguardo consapevole e nuovo, non negando ma portando con sé la nostalgia per il tempo perduto». Perugia diviene quindi il palcoscenico su cui artisti e letterati si esibiranno con lo scopo di riattraversare secoli di arte, filosofia e musica per riscoprire questo sentimento e il suo valore.
