Regina indiscussa sarà lei, la cipolla di Cannara, prodotto tipico di queste argillose terre umbre e tra le eccellenze gastronomiche della regione. Torna così per la 35esima edizione uno degli appuntamenti gastronomici, e non solo, più importanti dell’Umbria, in programma nelle date che vanno dal 2 al 6 settembre e dall’8 al 13 settembre. Grazie all’amore e al lavoro delle persone e delle associazioni che gestiscono gli stand gastronomici e all’Ente Festa della Cipolla, la manifestazione raccoglie ogni anno circa 80 mila persone durante le prime due settimane di settembre. A Cannara si continuerà quindi a celebrare la cipolla, prodotto tipico del territorio coltivato e commercializzato fin dal 1300. Se ne producono diverse qualità (bianca piatta, rossa, dorata) di cui la rossa ramata è quella più gustosa per la sua delicata dolcezza.

Sei locande Come sempre saranno 6 i punti ristoro protagonisti nel centro storico di Cannara durante gli 11 giorni di festa. Questa manifestazione offre infatti, oltre a serate di intrattenimento, la possibilità di degustare specialità alla cipolla e non solo nei vari ristoranti aperti nei rioni (“Il Giardino Fiorito”, “El Cipollaro”, “Al Cortile Antico”, “La Taverna del Castello”, “Il Rifugio del Cacciatore” e “La Locanda del Curato”). Inoltre sabato 5 e domenica 6, sabato 12 e domenica 13, i sei stand saranno aperti anche a pranzo con menù fisso, e apertura straordinaria del Museo di Cannara.

Eventi collaterali Quest’anno, oltre alla consueta formula gastronomica, si aggiungeranno numerosi eventi collaterali quali il cooking show di “Giorgione”, lo chef Giorgio Barchiesi ormai diventato un grade personaggio televisivo e nominato ambasciatore della cipolla di Cannara che, insieme a Jennifer Mcllvaine, chef Americana e blogger con il suo Life Italian Style, il 10 settembre alle ore 18.00 presso L’Auditorium San Sebastiano, si confronteranno con la Cipolla di Cannara e la Cipolla dolce di Walla Walla: un progetto di collaborazione con la città dello stato di Washington iniziato lo scorso anno con la sottoscrizione del rapporto di gemellaggio. La chef McIlvaine, residente a Cannara e trasferitasi dagli Usa dopo 7 anni di attività come chef professionista anche presso i farmers market di Seattle, realizzerà in parallelo a Giorgione il cooking show del gemellaggio. Inoltre, altri tre cooking in programma: il 3 settembre con lo chef Emanuele Sorbini; il 4 settembre con lo chef Giampiero Bacoccola e l’11 Settembre con la cuoca a domicilio Graziella Ponti che in collaborazione con AIC Umbria preparerà la pasta fatta in casa gluten free alla cipollara.

Più che una sagra La conferenza stampa è stata aperta dall’intervento del sindaco di Cannara, Fabrizio Gareggia, il quale ha spiegato che quest’anno «sono stati mantenuti i connotati standard della Festa ma con l’inserimento di eventi collaterali per dimostrare come la cipolla di Cannara sia un prodotto versatile, di grande qualità e vicino al consumatore». «Non una sagra ma una vera e propria mostra-mercato», ha ancora sottolineato il sindaco, affiancato dall’assessore all’agricoltura, turismo, sviluppo economico del Comune di Cannara, Federico Bibi, e dal vicesindaco Elisabetta Galletti. Bibi e Galletti hanno ricordato, tra i vari appuntamenti, i cooking show degli chef Giorgio “Giorgione” Barchiesi (ambasciatore della cipolla di Cannara) e Jennifer Mcllvaine (chef e blogger “Life Italian Style”) anche sulla cipolla di Walla Walla, città americana dello stato di Washington gemellata con Cannara.

Edizione winter Il sindaco Gareggia ha infine annunciato che per la prima volta, dal 4 all’8 dicembre 2015, verrà organizzata la Festa della Cipolla “edizione winter”. Nuova occasione per gustare la cipolla anche nel periodo invernale. Sandro Perugini, presidente dell’Ente Festa della Cipolla di Cannara, ha successivamente evidenziato che le ricette preparate nelle 6 taverne a disposizione sono «con la cipolla che fa da padrona, e presente per il 90 per cento dei piatti preparati». «Una piccola festa come questa di Cannara, in un piccolo borgo che conta 4.000 abitanti – ha aggiunto Perugini – riesce ad attirare dalle 8 alle 100 mila presenze ogni anno». Il motivo lo ha spiegato l’assessore Bibi: «La gente è attirata non a caso ma per la qualità del prodotto, del servizio e dei menu».

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