di Francesca Mancosu
Oltre 2500 anni di storia. Dalle preistoriche popolazioni dei Naharki fino alla Grande guerra, passando per l’Inquisizione e la peste nera del 1347. Saranno questi alcuni dei fatti salienti rappresentati a ‘Le rocche raccontano’, rievocazione storica in programma a Ferentillo dal 16 al 25 agosto, giunta alla sua ventesima edizione.
Da Cinecittà a Ferentillo Per due fine settimana (lunghi) le due rocche di Precetto e Matterella, che dal XII secolo sovrastano l’abitato del piccolo borgo umbro, faranno da sfondo ad una serie di quadri viventi portati in scena da oltre 500 figuranti, in un vero e proprio viaggio nei secoli. «Questa iniziativa – racconta Alessia Argenti della pro loco di Ferentillo – è un’occasione per ripercorrere alcuni dei momenti più importanti della nostra storia. Come il dominio dei Longobardi, che colonizzarono la zona nel Settecento, o l’inaugurazione della linea tramviaria Terni-Ferentillo (avvenuta nel 1909, ndr), che collegava i paesi della Valnerina con la città e le sue fabbriche». Creata nel 1991 dal montatore cinematografico Vanio Amici, con il coinvolgimento di truccatori e costumisti provenienti direttamente da Cinecittà (e del doppiatore Claudio Capone, storica voce di ‘Superquark’, per anni voce narrante dei quadri), la rievocazione si svolge in prossimità della festa del patrono san Sebastiano, celebrata il 20 agosto.
Notte bianca con la Rino Gaetano band Oltre ai quattordici quadri viventi, dislocati fra le vie del paese, il fiume Nera e la parete di roccia per il free climbing del Precetto, il programma della manifestazione comprende cortei storici in costume, spettacoli medievali con arcieri, balestrieri e sbandieratori, un raduno di tamburini provenienti da varie parti dell’Umbria, mostre, messe cantate, serate danzanti e concerti. E pure una ‘notte bianca’, in calendario per il 17 agosto, che avrà come evento di punta l’esibizione della Rino Gaetano band, cover band ufficiale dell’indimenticato cantautore calabrese (con la partecipazione di Marco Morandi) e vedrà l’apertura fino alla mezzanotte del museo delle mummie, della chiesa di Santo Stefano e della chiesa di Santa Maria, ‘raccontata’ dallo scrittore Giovanni Tomassini. Dal 16 al 25 agosto sarà inoltre possibile cenare alla taverna dell’Abbadia, dove si potranno degustare le saporite tipicità gastronomiche della Valnerina.
La valorizzazione del territorio Ogni giorno, fra le 9.30 e le 17, ci sarà spazio anche per una serie di attività collaterali promosse e realizzate in collaborazione con il festival Umbria beecoming. «Collaboriamo da due anni – ci dice Melissa Bartoli, anche lei giovane associata della pro loco (che vanta un’età media fra i 25 e i 30 anni) – e ci sembra importante affiancare alla rievocazione storica vera e propria delle occasioni per far conoscere il nostro territorio e altre località dell’Umbria ». Largo quindi a easy rafting sul fiume Nera, tarzaning, passeggiate a cavallo nel parco fluviale del Nera, lezioni di yoga e orieentiring, degustazioni in cantina e corsi di cucina, nordic walking fra Ferentillo e il borgo abbandonato di Umbriano, una visita guidata al teatro di Montecastello di Vibio ed un trekking fino alla cascata delle Marmore.
