Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 17:11

FameLab Italia: c’è anche il coordinatore Leonardo Alfonsi nel nuovo board del British Council

Il direttore di Psiquadro, impresa per la comunicazione della scienza di Perugia, nel Cultural Advisory Board con esponenti del mondo della cultura di Italia e Regno Unito

Leonardo Alfonsi, foto di Marco Giugliarelli

Spazio alla comunicazione della scienza nel nuovo ‘CAB’ del British Council, il tavolo di confronto tra esponenti del mondo della cultura di Italia e Regno Unito creato per riflettere sulle tematiche del settore e fornire risposte concrete e attuabili. Nel primo ‘Cultural Advisory Board’ istituito dall’ente britannico, infatti, figura anche Leonardo Alfonsi, direttore di Psiquadro – impresa con sede a Perugia impegnata dal 2002 in attività di comunicazione e didattica della scienza, tra le quali il progetto Sharper per la Notte Europea dei Ricercatori e l’Isola di Einstein – che con il British Council intrattiene rapporti strutturali nell’ambito di FameLab Italia, il talent show della scienza ideato dal Cheltenham Science Festival, diffuso a livello globale dall’ente culturale britannico e coordinato in Italia da Psiquadro.

Il Cultural Advisory Board testimonia l’impegno dell’ente britannico a sostenere, insieme a partner nel Regno Unito e in Italia, la ripresa e lo sviluppo della cultura, delle politiche sociali e di un futuro sostenibile. «È guardando proprio a un domani migliore che è necessario ridare centralità alla cultura e da questa ripartire per sostenere il rilancio economico e sociale delle comunità dei nostri due Paesi», ha affermato Rachel Launay, Country Director Italia del British Council. «Sono molto onorato ed estremamente entusiasta per l’opportunità di condivisione culturale che il British Council mi consente di sperimentare per i prossimi due anni», ha dichiarato Leonardo Alfonsi. «Un percorso di collaborazione dedicato ai rapporti culturali tra Regno Unito e Italia in un periodo storico in cui ogni piccolo o grande impegno per creare ponti può fare la differenza. Spero che la traccia della cultura anglosassone nel mio lavoro quotidiano e il percorso realizzato in questi anni in Italia – insieme a tantissimi colleghi del mondo della comunicazione della scienza – mi permetteranno di dare un contributo efficace all’interno di un gruppo di lavoro di eccellenza». Il 2021 è un anno cruciale per Italia e Regno Unito, che sono coinvolti nella leadership del G7 e del G20 e che collaboreranno in occasione di COP26, la conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, per la costruzione di un futuro sostenibile. Il British Council Italy Culture Advisory Board si riunirà tre volte nel corso del 2021 per guidare l’agenda condivisa sulle questioni chiave per il prossimo futuro: aumentare la resilienza e il posizionamento del settore culturale britannico e italiano, attraverso un dialogo costante e la condivisione di conoscenze e competenze; incrementare i benefici per il Regno Unito e l’Italia derivanti dalle relazioni culturali dei due paesi; posizionare la cultura al centro delle relazioni bilaterali fra Regno Unito e Italia.

I membri del CAB Oltre ad Alfonsi, nel neo-costituito CAB figurano alcuni riconosciuti professionisti ed esperti del mondo culturale e artistico, nominati a seguito di un bando aperto nel febbraio 2021, che ha cercato di garantire una gamma complementare di esperienze e conoscenze in modo che il board rifletta la ricca diversità del settore della cultura italiana, nel rispetto dei principi di “Equality, Diversity e Inclusion” propri del British Council. Fanno parte del CAB: Diana Anselmo, studentessa e attivista; Ugo Bachella, Presidente della Fondazione Fitzcarraldo; Andrea Cusumano, Responsabile per Palermo, la Sicilia ed i paesi del Mediterraneo – Fondazione Terzo Pilastro Internazionale; Linda Di Pietro, Chief Cultural Officer – BASE Milano; Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa; Francesco Mannino, Manager Culturale e Presidente dell’Associazione Officine Culturali Impresa Sociale ETS; il Professor Cav. Simon Mordant AO, Executive Co-Chairman Luminis Partners in affiliation with Evercore; la Professoressa Federica Olivares, Director, International Program in Cultural Diplomacy, Università Cattolica del Sacro Cuore; Nevina Satta, CEO Sardegna Film Commission; Massimiliano Tonelli, Direttore di Artribune. «Sostenere la cultura è una responsabilità condivisa fortemente sentita oggi” ha aggiunto Rachel Launay all’indomani dell’ufficializzazione dei membri del Consiglio. “Siamo certi che i temi che saranno affrontati nei tavoli di lavoro dal CAB contribuiranno a definire un programma di iniziative e di proposte utile a fare emergere in seno alle sedi istituzionali dei due Paesi – Associazioni e Ministeri – l’importanza di sostenere fattivamente il comparto e di rafforzare la promozione dei valori dell’inclusività e della diversity alla base del progresso sociale”.

FameLab Italia Ideato nel 2005 dal Cheltenham Science Festival, FameLab si svolge in tutto il mondo e dal 2012 coinvolge anche l’Italia grazie alla collaborazione tra Psiquadro, coordinatore nazionale, e British Council Italia, l’ente culturale britannico che ne ha promosso la diffusione a livello globale. Nel 2021 FameLab Italia raggiunge il traguardo della decima edizione, dopo aver toccato negli anni 25 città e coinvolto circa 1000 giovani ricercatori grazie ad una collaborazione con più di 100 partner culturali tra Università, Istituti di Ricerca e enti pubblici, società di comunicazione della scienza, musei e media partner. Le città di FameLab Italia 2021: Ancona, Brescia, Camerino, Catania, Genova, Pisa, Sassari, Trieste.

I commenti sono chiusi.