Ferrara e Cardarelli (foto Agf-Mariani)

di C.F.

Quindicimila presenze e 180 mila euro d’incassi. Questo il bilancio del primo weekend del Due Mondi tracciato mercoledì mattina dal direttore artistico Giorgio Ferrara e dal sindaco Fabrizio Cardarelli, all’indomani dell’ammissione di Spoleto alla finale per il titolo di Capitale italiana della cultura 2016-2017.

Due Mondi, primo weekend con 15 mila presenze Tra sabato, domenica e lunedì, molti gli spettacoli che hanno fatto registrare il tutto esaurito, a cominciare dall’opera Così fan tutte sempre sold out, compresa la replica del lunedì alle 15, che da sola ha consegnato alle casse del Festival oltre 100 mila euro. Biglietti introvabili anche per Non dirlo di Sandro Veronesi, Hotel Europe di Bernard-Henry Levy, Voces di Sara Baras «un’apoteosi spagnola al Romano». Benissimo anche le mostre, a cominciare da quella di Botero, e gli eventi tra cui la rassegna di docufilm curata da Ginevra Elkann alla Sala Frau.

CAPITALE DELLA CULTURA, PARLA CARDARELLI: VIDEO

Spoleto tra Festival e sfida per Capitale italia della cultura «Siamo molto soddisfatti di questo inizio scoppiettante – ha detto il sindaco Cardarelli – e ottimisti sui prossimi due fine settimana che sembra siano destinati a confermare il grande successo di pubblico visto tra sabato e domenica scorsa, oggi poi siamo particolarmente soddisfatti per l’accesso di Spoleto alla finale per il titolo di Capitale italiana dalla cultura con un progetto – ha evidenziato il sindaco – in cui il Festival non può che avere un ruolo centralissimo».

Gemellaggio col festival libanese Beiteddine In questo senso il sindaco ha ricordato il primo concerto di Pasqua del Due Mondi e annunciato di essere al lavoro per allestire a Palazzo Arroni nel mese di settembre una mostra in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma e organizzare nuovi eventi a marchio Festival anche per fine anno. Tra le partnership, poi, particolare attenzione viene riservata al Beiteddine Festival diretto da Nora Jumblatt in città insieme ad ambasciatori del Libano: «Alla fine di agosto – ha affermato Ferrara – parteciperò alla chiusura della manifestazione, spero venga anche il sindaco perché siamo stati invitati entrambi, convinto che il gemellaggio con questa grande manifestazione culturale del Medi Oriente rappresenti un’ottima occasione di sviluppo, del resto ne abbiamo viste diverse di Rolls Royce tra venerdì e domenica».

Abbagnato, Asti e Lante Della Rovere Ma intanto e con la speranza di poter continuare a contare sulla complicità delle belle giornate, ci si prepara al secondo weekend di Spoleto58. Grande attesa per l’étoile dell’Opéra di Parigi, Eleonora Abbagnato attesa al Romano con Soirée Roland Petit, di fatto un padre artistico per la siciliana da quest’anno direttrice del corpo di ballo dell’Opera di Roma. Al Nuovo-Menotti 4 e 5 luglio sarà il turno di Adriana Asti con Mare Blu un omaggio a Bertold Brecht in musica e teatro, mentre al San Nicolò dal 3 al 5 luglio in scena andrà Io sono Misia con Lucrezia Lante Della Rovere. Mercoledì ha preso invece il via la rassegna European Young Theatre, progetto curato dall’Accademia nazionale Silvio D’Amico che nella cornice del Teatrino delle Sei propone performance di giovani attori e registi europei.

Caccia ai posti per il Concerto finale Infine, in questi giorni si sta cercando di trovare la quadra per il Concerto finale di piazza Duomo, sold out già da una settimana, ma tuttora ambitissimo dal pubblico anche a causa dei prezzi dei biglietti particolarmente calmierati. L’ipotesi, è stato spiegato da Ferrara, potrebbe prevedere una pedana sulle scale del Caio Melisso per recuperare alcune decine di posti e anche, ma qui c’è più cautela, la richiesta all’arcivescovo Renato Boccardo di aprire i giardini con vista Duomo per soddisfare altre richieste: «Chiaro che con i prezzi calmierati – ha concluso Ferrara – il bilancio del Concerto non può essere positivo con gli introiti della biglietteria, ma grazie a Fondazione Carispo e Bps-Desio riusciamo a riequilibrare». Intanto 2.500 biglietti sono già stati venduti per la suggestiva chiusura con l’Orchestra giovanile di Fiesole diretta da Jeffrey Tate.

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