di Chiara Fabrizi
Lungo applauso a scena aperta per la prima dell’opera Così fan tutte che ha inaugurato il Festival di Spoleto al Nuovo-Menotti come sempre gremito in ogni ordine di posto. L’opera in due atti diretta da Giorgio Ferrara ha raccolto grande apprezzamento di pubblico emozionato dall’Orchestra giovanile Luigi Cherubini, diretta da James Conlon, sistemati nel golfo mistico insieme all’Internation opera choir del maestro Gea Garatti.
Scenografie di Ferretti Quotate anche le interpretazioni di Maurizio Muraro (Don Alfonso), Francesca Dotto (Fiordiligi) e Joel Pietro (Ferrando). «Geometricamente», così come ha definito l’opera Ferrara che ne ha curato la regia, i cantanti e i valletti si sono mossi in ambientazioni di piazza minimali curate dallo scenografo premio Oscar, Dante Ferretti che per Così fan tutte si è lasciato ispirare da Giambattista Tiepolo. Anche le nuvole gonfie di fronte al mare allestito al Nuovo-Menotti ricordano quelle del pittore veneziano. Le luci curate da Daniele Nannuzzi accompagnano il tramonto e il sorgere della luna, il giorno e anche le scene nella residenza settecentesca affrescata proprio con riproduzione delle opere di Tiepolo, che in piazza si trasformano in imponenti persiane.
COSI’ FAN TUTTE AL NUOVO-MENOTTI: FOTOGALLERY
La protesta di un padre invalido Non ha partecipato alla prima del Due Mondi, al pari dello scorso anno, il ministro Dario Franceschini che, però, potrebbe essere al Festival di Spoleto il 10 e 11 luglio in occasione di Mercì, di Juliette Greco, di cui sarebbe un fedele estimatore. Un padre di famiglia durante la sfilata dei vip si è invece sistemato silenziosamente all’esterno del teatro con un grosso cartello di protesta per le difficoltà economiche di cui soffre ogni giorno la sua famiglia. L’uomo è stato subito avvicinato dall’assessore comune Angelo Loretoni che si è reso disponibile ad ascoltarlo in Comune.
Marini tra Due Mondi e Uj In abito lungo e rosso la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini: «Ho visto Così fan tutte 15 anni fa ed ero a Praga – ha detto entrando in teatro – è un’opera che mi piace molto al pari dell’intero programma del Due Mondi che anche quest’anno è straordinario». Poi sulle frizioni consumatesi negli ultimi giorni tra il direttore artistico del Festival di Spoleto, Giorgio Ferrara, e quello di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, la governatrice si è limitata a dire: «Il Festival quest’anno ha ricevuto 2.8 milioni di euro dal Mibac è più di quanto come Regione spendiamo in contributi a manifestazioni culturali, ma questo non significa che non sosteniamo il Due Mondi o che non ci sia la consapevolezza del motore culturale ed economico che rappresenta per Spoleto e l’Umbria».
SFILATA DI VIP PER LA PRIMA DEL DUE MONDI: FOTOGALLERY
Sfilata di vip Tra gli ospiti più prestigiosi l’ambasciatore del Libano in Italia, Karim Khalil, quello del Libano presso la Santa Sede, Georges Chakib El Khoury, arrivati con Nora Jumblatt libanese direttrice del prestigioso Beiteddine Festival quella del Pakistan, Jehmina Janjua accompagnata dall’ex senatrice Ada Spadoni Urbani. Naturalmente presenti anche il sindaco Fabrizio Cardarelli con diversi componenti di giunta, tra cui l’assessore alla cultura Gianni Quaranta, che hanno accolto tra gli altri la mecenate Carla Fendi, il filosofo Bernarnd-Henry Levi a Spoleto con Hotel Europe, lo scrittore Sandro Veronesi a San Simone con Non dirlo e il ballerino Michail Barysnikov di nuovo al Festival con Bob Wilson in A letter to a man.
