Lunedì, nella chiesa di San Francesco a Gualdo Tadino, nella stessa cornice della mostra evento ‘Arte e Follia. Antonio Ligabue-Pietro Ghizzardi, che termina domenica 30 ottobre,è stata inaugurata la mostra ‘Uomo che cammina’, personale dell’artista aquilano Roberto Grillo. Presente, tra gli altri, anche Vittorio Sgarbi, particolarmente legato alla città di Gualdo Tadino e Gianni Letta, vicino alla poetica del fotografo, che con lui condivide le comuni origini e l’amore per la terra d’Abruzzo.
La mostra L’iniziativa promossa dal Polo museale di Gualdo Tadino, con il patrocinio dell’Amministrazione e della Regione Umbria, si è aperta con i saluti istituzionali della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini: «Sono certa che i cittadini di Gualdo Tadino e di questa area dell’Appennino, dove da anni si convive con eventi sismici, coglieranno meglio il ‘racconto’ che ci propone la mostra di Roberto Grillo, un fotografo-artista che ha anche lui conosciuto in prima persona un terremoto, quello della sua città, L’Aquila, e le emozioni forti, complesse, il senso di smarrimento che un evento così drammatico produce in ciascuno di noi». Sono intervenuti all’appuntamento anche il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, e Catia Monacelli, direttrice del Polo museale.
Marini La presidente Marini ha voluto cogliere questa occasione per rivolgere un pubblico e particolare ringraziamento a Gianni Letta «per essere sempre stato molto attento alle esigenze della nostra Regione negli anni in cui ricopriva il delicato ruolo di sottosegretario con il Governo Berlusconi, e per aver sempre interpretato la sua funzione con grande spirito di collaborazione istituzionale tra Governo e Regioni». Un ringraziamento la presidente Marini lo ha voluto rivolgere anche al critico Vittorio Sgarbi,«una personalità eclettica che ama molto la nostra regione dove collabora oltre che con l’amministrazione di Gualdo Tadino, anche con molte altre città a partire da Amelia». Infine la presidente ha voluto rivolgere un saluto particolare alla direttrice del Polo museale, Catia Monacelli, «per la passione e l’impegno con i quali svolge il suo lavoro, e per la qualità ed il prestigio, anche nazionale, delle iniziative che vengono proposte ed ospitate dal Polo museale».
L’artista Roberto Grillo è nato a L’Aquila nel 1962. Artista operante nel campo della fotografia, inizia la sua carriera già nel 1980, diventando fotografo professionista cinque anni dopo. La sua attività negli anni si è sviluppata in diverse direzioni: dalla fotografia di reportage, sport e teatro, fino ad arrivare al ritratto e a quella d’ambiente. “Roberto Grillo”, racconta Gianni Letta nella sua presentazione, «è un “terremotato” de L’Aquila. La Sua, come quella della città, è una storia spezzata: prima e dopo il 6 aprile 2009. Anche per lui quella notte la vita si è fermata, per riprendere poi, mai come prima. Quella notte ha perso la casa e lo studio. Faceva il fotografo prima, e ha continuato a farlo dopo, ma in maniera diversa. Prima raccontava la città, la sua vita e quella dei suoi abitanti. Dopo il dolore, il ricordo, la memoria di una città ferita, di tante vite disperse o sconvolte».
