Photo by Fausto García on Unsplash

di Iv. Por.

Tutto è partito nel 1974 nella gola del Bottaccione, vicino Gubbio, nel cuore dell’Umbria. Una storia che pare concludersi oggi, a decine di migliaia di chilometri, e a conduce fino a 66 milioni di anni fa, quando un asteroide gigantesco causò l’estinzione di tre quarti delle specie viventi, tra cui i dinosauri.

Da Gubbio al Messico La prova che quell’intuizione della paleontologa Isabella Premoli Silva era giusta sembra essere arrivata grazie a una ricerca dell’Università del Texas. La studiosa italiana – come riporta Repubblica – mostrò al collega americano Walter Alvarez una strana striscia di colore argenteo in un deposito risalente proprio all’età della scomparsa dei dinosauri. Era iridio, lo stesso materiale, tra i più resistenti al mondo, trovato sepolto nel cratere di Chicxulub, 600 metri sotto il golfo del Messico, dove si ipotizza sia caduto l’asteroide largo 10 chilometri che piombò dallo spazio con la potenza di 10 mila bombe atomiche di Hiroshima. Quell’impatto tremendo causò, è l’ipotesi, un inverno lungo 20 anni per la quantità di materiale che si sollevò dal cratere largo 150 km e profondo 19. Non solo: anche tsunami, piogge acide e polveri che oscurarono il sole e si depositarono in tutto il pianeta, tra cui appunto l’iridio scoperto in territorio umbro.

Le due teorie Per il team di ricercatori il materiale disvelato in Messico è la prova regina della teoria dell’asteroide, anche se c’è una parte di scienziati convinta che i dinosauri si estinsero per via dell’attività vulcanica che aveva reso l’aria pressoché irrespirabile. Ma gli scavi nel golfo del Messico fanno segnare un punto per la prima ipotesi o, quantomeno, lasciano intendere che la scomparsa dei grandi dinosauri possa essere avvenuta per un mix dei due eventi.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.