Soldato di un’idea che non può tramontare. Indaga la figura dello spoletino Pasquale Laureti nella storia d’Italia post unitaria, con le relative ripercussioni sul piano locale, Guido Farinelli autore del volume che sarà presentato mercoledì pomeriggio, alle 17.30, nella biblioteca comunale di palazzo Mauri. Ad aiutare il nipote Farinelli nella ricerca storica anche Sandro Laureti, l’ex sindaco deceduto nel settembre scorso.
Tutto inizia la notte del 15 agosto del 1895 a Spoleto, quando un gruppo di giovani si ritrova clandestinamente per fondare un nuovo giornale cittadino, la Giovane Umbria, che di lì a poco diventerà il più importante strumento di battaglia della sezione socialista locale. Tra quei giovani c’è anche Laureti, studente di Legge a La Sapienza di Roma e allievo del filosofo marxista Antonio Labriola, che sarà uno dei protagonisti del movimento socialista umbro. Nei novanta anni di vita dell’avvocato Laureti trascorsi tra militanza politica, processi a difesa degli ultimi e battaglie per l’amata città, il socialista spoletino vive alcuni tra i momenti più significativi della storia dell’Italia post-unitaria.
Ma è la dimensione locale a rappresentare la chiave di lettura, spiega l’autore, necessaria per comprendere lo sforzo che i pionieri del socialismo fecero nel sostenere ed organizzare le battaglie dei primi nuclei operai e delle masse contadine così come per comprendere le tragiche conseguenze della guerra, dell’avvento del fascismo e di tanti altri eventi di straordinaria importanza. Attraverso un gioco di specchi tra la dimensione locale e quella nazionale sono stati riletti novanta anni di storia del nostro paese utilizzando i documenti, gli articoli ed il materiale di un protagonista del socialismo umbro sempre in prima fila per la difesa delle masse proletarie e per lo sviluppo di Spoleto.
