Realty Foto di Eduardo Castaldo

Oltre al cinema nella sua dimensione internazionale attraverso la programmazione di anteprime e film d’eccezione, da sempre l’Umbria Film Festival esplora con i suoi eventi collaterali le diverse forme artistiche che creano il cinema, la settima arte composta da tanti linguaggi.

LA FOTOGALLERY

L’appuntamento Quest’anno l’Umbria Film Festival presenta nella sezione Migranti  una speciale mostra fotografica ospitata dal Cerp (centro espositivo della Rocca Paolina) dal 5 al 21 Luglio proprio a cavallo delle giornate della sua XVIIa edizione (Montone 10 – 14 Luglio). La mostra propone due lavori estremamente diversi del fotografo Eduardo Castaldo, uno dei maggiori fotografi indipendenti italiani: il reportage sulla Primavera Araba in Egitto che gli è valso un World press photo 2012, e le foto di scena che ha realizzato per l’ultimo film di Matteo Garrone Reality gran premio della giuria al festival di Cannes nel 2012.

Alcuni particolari Come fotografo di scena Eduardo Castaldo cattura con i suoi scatti l’approccio sperimentale usato da Garrone per realizzare la favola barocca di Reality, dove show e realtà, recitazione e vita reale si sovrappongono continuamente. Ci racconta quasi di un film dentro il film, dove la vita viene trasformata dalla magia della finzione, e il cinema portato nella vita reale. Ci fa capire come la fotografia può diventare a sua volta l’interpretazione di un’altra arte, appunto il cinema.

I reportage Con le foto del reportage sulla Primavera Araba, Eduardo Castaldo narra la straordinaria esperienza della rivoluzione egiziana. Il 28 gennaio 2011, giunto a Il Cairo poche ore prima che inizino le manifestazioni di massa del popolo egiziano contro il presidente Hosni Mubarak, inizia a fotografare gli avvenimenti e i contestatori di ogni ceto sociale, sesso ed età che portano all’occupazione di piazza Tahrir fino all’abdicazione di Mubarak. Stando con i manifestanti in piazza Tahrir, Castaldo cattura i momenti e le emozioni di quei giorni storici, e ci mostra come la fotografia con l’immagine può esprimere un intero movimento.

Il messaggio ‘L’Iimmagine tra cinema e rivoluzione, foto di Eduardo Castaldo’ è quindi una mostra che parla di luoghi e persone estremamente diversi, entrambi però scenari dell’ avvenire di una storia. Piazza Tahrir della storia vera, il set di Reality di una storia di fantasia. Eduardo Castaldo attraverso la sensibilità del suo obiettivo fotografico unisce e collega questi due mondi. Anzi inverte quasi il ruolo che la fotografia ha in entrambi i casi, rendendo le foto dal set di Reality un documentario sulla costruzione di una favola e le foto della Rivoluzione Egiziana la narrazione, quasi un incredibile storyboard, del reale divenire del sogno di un popolo.

Il profilo Classe 1977, napoletano, e’ uno dei maggiori fotografi indipendenti italiani. Da sempre è impegnato nei più diversi settori, dall’editoria al cinema, dal privato al commerciale. Dopo aver iniziato la sua carriera nel 2007 con un reportage sull’emergenza rifiuti in Campania si è spostato in Medioriente. Ha vissuto negli ultimi 5 anni fra Gerusalemme ed Egitto coprendo gli eventi legati al conflitto Israelo-Palestinese prima e alla Primavera Araba dopo. Le sue immagini sono pubblicate stabilmente dai maggiori magazines internazionali,  quali: Time, LeMonde, DerSpiegel, Internazionale, Newsweek, ElPais, L’Espresso e molti altri. Nel 2012 il suo lavoro sulla rivoluzione Egiziana gli è valso alcuni fra i maggiori premi internazionali, tra cui un World press photo 2012, due Photographer of the Year International, il Kuala Lumpur International Photography Award. E’ il fotografo di scena del pluripremiato regista Matteo Garrone, per cui ha realizzato le foto del film Reality (2012), Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2012. Nell’ultimo anno ha realizzato i suoi primi lavori video e  multimediali: ‘dawn of a revolution’, multimedia sulla rivoluzione egiziana che ha avuto una grandissima diffusione nel mondo arabo grazie ai social networks e ‘Mi Chiamo Ariton’, un minidocumentario per il web  realizzato insieme ad Eva de Prosperis e pubblicato da Internazionale. Le sue immagini sono state esposte in diverse parti del mondo ed ha già al suo attivo varie mostre personali in Europa e Medioriente.