Un momento di «Pieno di vita»

Dal nuovo «scandaloso» spettacolo dei Motus alle due nuove produzioni di Fontemaggiore, da quelle di Occhisulmondo e La società dello spettacolo fino alla danza e alla. Partirà sabato 24 ottobre la nuova stagione teatrale del «Brecht» di San Sisto, la quinta, curata da Fontemaggiore Centro di produzione teatrale. Una stagione, presentata martedì, e un luogo, il teatro del popoloso quartiere cittadino, «che si confermano – è stato detto durante la conferenza stampa – spazio privilegiato per il teatro contemporaneo: pur volendo offrire, a noi e allo spettatore, questa “etichetta” come un’indicazione geografica che aiuti a capire dove siamo, non amiamo le rigidità e le chiusure. Il nostro lavoro è quello delle “antenne” che captano ciò che di vivo si muove e pulsa sulla scena teatrale italiana e umbra».

Il programma In apertura toccherà a MDLSX, il nuovo “scandaloso” spettacolo dei Motus, prestigiosa compagnia tra le più importanti del teatro di ricerca italiano. In scena l’attrice Silvia Calderoni in quella che è stata definita «una confessione radicale sull’androginia e l’intersessualità, sostenuta da un linguaggio teatrale di estrema intensità e bellezza formale». Le due nuove produzioni della Fontemaggiore sono invece «Pieno di vita», per la regia di Beatrice Ripoli, che vede in scena Valentina Renzulli insieme a tre attori al debutto provenienti dalla scuola di teatro Mutazioni. Lo spettacolo, divertente e scanzonato, invita gli spettatori a salire sul palco per una visione ravvicinata e una riflessione sul proprio personale «pieno di vita».

Le produzioni L’altra produzione targata Fontemaggiore in programma è Enrico e Quinto, in cui Stefano Cipiciani porta in scena Shakespeare, ma soprattutto i suoi racconti di uomo e d’attore, con l’importante regia di Massimiliano Civica. Occhisulmondo è invece una giovane compagnia perugina che, come è stato detto martedì, «sta fiorendo artisticamente con opere sempre più convincenti, affermandosi nel panorama nazionale con spettacoli di teatro ragazzi e di teatro contemporaneo: «Greta la matta», una fiaba “nera” grottesca e suggestiva, e «Alice Dragstore», un viaggio nel mondo delle drag queen. In programma anche il teatro di narrazione con Stefano Baffetti che porterà in scena «L’isola degli uomini», ovvero la storia dei quindici pescatori dell’Isola Maggiore che trassero in salvo ventisei ebrei destinati alla deportazione.

Danza e non solo Non mancheranno poi le consuete incursioni nella danza contemporanea: «Independent preview», nuova creazione della compagnia Undercover Dance Company di Manuela Giulietti e una serata con due performance a cura di Simona Bucci e Dance gallery, Frane e Home. Si chiude con una particolare produzione de «La società dello spettacolo», «Io sono non amore», sulla figura della Beata Angela da Foligno. «Una figura di mistica sui generis – è stato spiegato durante la presentazione -, il cui confronto con Dio non è privo di resistenza, anzi, è una sorta di sfida lanciata al divino». La stagione che sta per partire presenta anche una novità, ovvero il progetto «Insegnanti a teatro». Rivolto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, asce con l’intenzione di favorire la conoscenza del teatro contemporaneo tra gli insegnanti, a cui viene riservato un abbonamento ad un prezzo particolarmente conveniente per le tre stagioni di teatro contemporaneo curate da Fontemaggiore (Perugia Teatro Brecht, Spello Teatro Subasio e Trevi Teatro Clitunno) e la possibilità di partecipare ad alcuni incontri e iniziative di approfondimento.

One reply on “Dai pescatori che alla Maggiore salvarono gli ebrei a Beata Angela: ecco la stagione del teatro Brecht”

  1. …mentre a Perugia (con soldi pubblici) si abbelliscono rotonde di pseudo-monumenti commemorativi della marcia su roma.

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