di M.Alessia Manti
Creare una rete di comunicazione e delle occasioni concrete in cui possano emergere delle reali proposte. Con questo obiettivo la Fondazione Perugiassisi 2019 ha dato il via a «I Giovedì della Capitale», una serie di incontri tematici aperti al pubblico, dedicati al progetto di candidatura a Capitale europea della Cultura. Incontri che nascono come occasione di confronto e interazione tra soggetti che vogliono partecipare alla costruzione del dossier da presentare alla commissione europea giudicatrice entro settembre prossimo.
Il primo degli appuntamenti in agenda si è svolto giovedì 28 febbraio 2013 presso la sede della Fondazione. Numerosi gli operatori culturali perugini e non che hanno partecipato all’incontro inaugurale durante il quale è stata presentata la guida UAC Umbria Arte Contemporanea, realizzata da Massimo Duranti, Antonio Carlo Ponti, Andrea Baffoni, Francesca Duranti, Giovanna Brenci e che introduce il visitatore alla scoperta dell’Umbria contemporanea meno conosciuta.
Lavorare insieme per il progetto «La candidatura di Perugia, con Assisi e l’Umbria è un’occasione di reale di sviluppo. In questa iniziativa partecipativa che stiamo promuovendo non c’è autoreferenzialità – ha spiegato il direttore artistico della fondazione Arnaldo Colasanti – bensì la volontà di cercare le proposte. Attraverso un atto di fedeltà comune. Questa Capitale non esisterà se non è condivisa da tutti ed è per questo che continuiamo a dire che la parola chiave è ‘Partecipazione’».
Saranno 12 e di diverso tipo gli appuntamenti di approfondimento previsti, alcuni di carattere più strettamente culturale con esperti della città, della regione di importanza nazionale. L’obiettivo è anche dare più spessore alla candidatura nei diversi ambiti. Molti degli incontri riguarderanno tutti quei temi che hanno a che fare con la città nelle sue diverse sfaccettature culturali. «E’ un modo per costruire insieme la candidatura – ha sottolineato Bruno Bracalente, presidente della Fondazione -, e siamo rassicurati da questa partecipazione di pubblico perché dimostra la voglia di alimentare con più idee e energie il progetto».
L’esperienza della guida e del Caos di Terni presentata durante l’incontro come è uno dei punto di riferimento per mostrare tutto ciò che è dinamico nel territorio umbro ma spesso non visibile. La discussione del primo Giovedì della Capitale è partita dalla domanda che ha dato anche il titolo all’incontro: l’Umbria è il luogo dell’arte contemporanea? All’incontro, insieme agli autori, hanno partecipato Linda Di Pietro (Caos Terni), Filippo Tomassoni (Presidente Umbria Culture), Matteo Grandi (Editore).
Si è parlato del modello del Centro culturale Caos di Terni, un esempio di «come può essere affrontata la contemporaneità in modo trasversale, non categorizzando il fruitore» come ha detto Linda Di Pietro che ha messo l’accento sulla questione della ‘trasformazione identitaria’. «Bisogna ragionare sul tipico – ha detto – affinché diventi internazionale. Necessario dunque rintracciare l’identità di Perugia e gli operatori devono comunicare tra loro per non esclusivizzare la cultura».
«Invertire i termini e emanciparsi» All’incontro è intervenuto anche Alessandro Riccini Ricci, direttore artistico dell’Immaginario Festival, secondo il quale c’è bisogno di “invertire i termini e parlare del capitale che rappresenta la cultura. Dobbiamo chiederci come comunichiamo la cultura e come la trasformiamo in un progetto che va oltre il quotidiano e oltre il 2019”. Di comunicazione ha parlato anche Matteo Grandi per il quale il primo passo sarebbe quello di «emanciparsi dal cliché che rappresenta l’Umbria».
Il prossimo incontro si terrà giovedì 7 marzo all’Oratorio di San Benedetto. Alla vigilia della festa dedicata alle donne verrà presentato «Mia per sempre. Quando lui uccide per rabbia, vendetta, gelosia», il libro di Cinzia Tani, con cui verrà trattato il tema dell’emergenza sociale.
