Uno dei capolavori dell'Infiorata

Nella prima domenica d’estate Città della Pieve si sveglierà mentre i posatori del terziere Casalino staranno dando gli ultimi ritocchi alla 46esima edizione dell’Infiorata in onore del patrono San Luigi. Tutta Via Vannucci, suddivisa com’è tradizione in tanti riquadri corrispondenti alle vie del terziere, fin da questa sera sarà animata dal via vai silenzioso dei volontari che, dopo la raccolta iniziata da mesi nei boschi e lungo le strade di campagna, inizierà a posare semi, foglie, infiorescenze per colorare le immagini tracciate dai bozzettisti del terziere.

La scelta dei fiori In queste settimane, al mattino presto o verso sera, si è proceduto alla paziente ricerca delle essenze necessarie a realizzare una delle manifestazioni più legate alle antiche tradizioni cittadine delle processioni sacre e dei tappeti fioriti che un tempo ogni casa preparava nelle vie interne della contrada e che con il tempo e l’organizzazione dell’associazione del Terziere, si è concentrata lungo la via principale del centro storico. Utilizzando soltanto erbe e fiori spontanei, gli effetti cromatici, la ricchezza e varietà dei colori dell’Infiorata di Città della Pieve dipende dal clima e dall’andamento delle stagioni.

Stagione ritardata «Quest’anno – racconta Fausto Chionne, tra i coordinatori della manifestazione – la buona stagione ritardataria ci è venuta incontro; la prima essenza ad essere ricercata è l’erica, che abbiamo raccolto ad aprile, poi il romice crespo, che acquista varie colorazioni a seconda dell’ambiente in cui viene conservato: a cielo aperto diventa arancio, in luogo umido quasi nero, al buio verde».

Sapienza antica Una sapienza antica quella dei raccoglitori, che si tramanda di generazione in generazione e consente di ottenere sfumature che vanno dal giallo oro del maggio asciugato al sole, al caratteristico color bronzo, al bianco brillante dei fiori d’acacia. «Dalle infiorescenze della quercia che chiamiamo roverella – prosegue Chionne – otteniamo vari colori, dal nocciola al marrone scuro».

Il programma Da sabato sera tutti all’opera lungo Via Vannucci, poi la nottata di lavoro e, domenica mattina, lo spettacolo sarà per tutti, pievesi e visitatori che ogni anno tornano numerosi a gustare colori e profumi e l’atmosfera unica dell’Infiorata. Alle 18 poi, lungo il Casalino, ai fiori si aggiungono “I Colori del Canto”, direzione artistica dei F.lli Mancuso, con il concerto dell’Orchestra “Musica sull’acqua”: giovani musicisti dai 14 ai 25 anni. Dalle 9 alle 20 esposizione di essenze e prodotti floreali nelle principali piazze con “Fiori in fiera” e, in piazza Unità d’Italia, allestimento di “Giardini fioriti nella patria del Perugino”. Dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 20.30 PsicosomArt presenta “Essenze di colore”, percorso interattivo dedicato al colore, al profumo, alla magia dei fiori, in Via Vannucci, 56.