Nuvolo al lavoro nel suo studio

di B.M.

È dedicata a Giorgio Ascani, in arte Nuvolo, la nuova sala della Pinacoteca comunale di Città di Castello che sarà inaugurata mercoledì alle 19. Nell’ala dedicata al moderno quindici opere, frutto della donazione della famiglia, ripercorrono quarant’anni di carriera, tra il 1952 e il 1992, dell’artista scomparso nel 2008.

Omaggio ad un concittadino «Questa sala è il punto di arrivo di un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale per dare il giusto risalto ad un nostro concittadino illustre – ha spiegato il sindaco Luciano Bacchetta – pensiamo di avere valorizzato al meglio questo lascito, che diventa di pubblica fruizione nell’anno del Centenario ricreando il legame che Nuvolo in vita ebbe con Burri». «Se Nuvolo vedesse la sala sarebbe felice come lo sarebbe della donazione fatta alla città che amava molto – ha detto la moglie, Liana Baracchi Ascani, presente con i due figli, Giorgio e Paolo – la Pinacoteca era un luogo che frequentava ed ammirava, ed ora lo accoglie insieme ad altri grandi dell’arte».

Polo culturale «La Pinacoteca è il museo in cui i poli culturali della città si esprimono e si integrano – ha spiegato il vice sindaco Michele Bettarelli – accanto a Raffaello e Signorelli hanno trovato spazio e dimensione il post moderno Andy Wharol, il funzionalismo di Albers, le varie anime dell’Informale o attualmente gli esponenti maggiori della ceramica moderna. Nell’anno del Centenario di Burri, oltre al Maestro, stiamo valorizzando il mondo in cui visse e in questo mondo di certo abitava Nuvolo».

Esposizione La sala dedicata a Nuvolo si trova nell’ala del moderno della Pinacoteca ed accoglierà in modo permanente, ma a rotazione, le quindici opere, donate dalla famiglia al Comune, riassuntive di ognuno dei cicli pittorici che caratterizzano l’opera dell’artista. «Dalle ‘serotipie’ degli anni Cinquanta, termine coniato per Nuvolo da Emilio Villa – ha specificato Brunò Corà, nella sua veste di presidente dell’Associazione Archivio Nuvolo – agli scacchi, i bianchi e bianchi collage, i cuciti a macchini, i daini, i modulari, i diagrammi, le opere a base simmetrica, come quelli a cui aveva dato il nome di Oigroig, che altro non è dal suo nome, Giorgio, letto da destra verso sinistra, le genesi, la geometria frattale e da ultimo le turbolenze. Città di Castello conferma la sua vocazione a generare artisti: Nuvolo lo è e lo è stato per alcune sue autentiche invenzioni, come la serigrafia, di cui fu iniziatore a livello mondiale. Non c’è nulla da sorprendersi dunque se anche il mercato si sta accorgendo di lui».

Omaggio al Festival Sulla sua cifra come artista, è intervenuto anche il figlio Paolo Ascani: «Nuvolo trasformava strumenti come un telaio serigrafico in mezzi di produzione artistica. Le sue invenzioni furono frutto di un lavoro artistico e familiare che introdusse alcune tecniche attuali ancora oggi, a decenni di distanza: la multimedialità era il cuore dei filmati che realizzava in autonomia». E le videoproiezioni ‘Genesi secondo Nuvolo’ saranno al centro dell’omaggio che il Festival delle Nazioni gli tributerà nel Chiostro di San Domenico, alle ore 22,30 martedì 25 agosto

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