Lucrezia Sarnari

Marta e Giò sono due sorelle, due donne come tante. Due che ci stanno provando. Due che per essere felici devono prima fare i conti con le proprie vite. C’è la loro storia al centro di “Dieci cose che avevo dimenticato”, il primo romanzo di Lucrezia Sarnari, giornalista e blogger marchigiana che vive a Perugia, in uscita nelle librerie edito da Rizzoli. La presentazione a Perugia ci sarà venerdì 6 luglio alle 18 alla Feltrinelli di piazza della Repubblica.

La trama Marta e Giò non potrebbero essere più diverse. Giò vive a Parigi, è libera, senza legami – tranne quello con la sua gatta che l’aspetta a casa la sera – e ha intrapreso una brillante carriera nella pubblicità. Marta invece ha scelto l’amore per il compagno e il figlio di tre anni: da Milano si è trasferita in provincia e lavora come speaker in una piccola radio. A volte ripensa al sogno di diventare fotografa che ha abbandonato per fare la mamma, ma sa che il coraggio e la determinazione della sorella, lei non riuscirebbe a trovarli. Un giorno, però, tutto viene messo in discussione: Giò e Marta ereditano la pasticceria di famiglia e fanno ritorno in Umbria, nel paese dei loro giochi di bambine. Lì, tra ulivi e buon vino, le giornate rallentano e, inaspettato, arriva il momento di capire se quello che hanno costruito le appaga davvero o se bisogna ripartire da zero. E poi c’è lui, uno che sa sempre trovare le parole giuste, e che sconvolgerà le vite di entrambe…

In Umbria Lucrezia Sarnari nel libro ci racconta di luoghi in cui il tempo ha ancora il valore di una volta e di donne che smettono di vivere in apnea per lasciarsi alle spalle tutto ciò che le fagocita. Ci ricorda che, anche oggi, in questo mondo che sembra non fermarsi mai, imparare a conoscersi ed essere felici è possibile.

Blogger e scrittrice Lucrezia Sarnari, originaria delle Marche, vive da molti anni a Perugia. Da quando è mamma, ne scrive sul blog www.ceraunavodka.it raccontando in modo scanzonato le peripezie di una giovane donna che, da serate e cocktail, si trova catapultata tra pannolini e biberon. Ceraunavodka è diventato anche un ebook. Lavora come freelance collaborando con siti, riviste e giornali locali. Ha scritto, tra gli altri, per Vanity Fair e l’Huffington Post.

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