di Ester Pascolini
La ceramica torna protagonista a Gualdo Tadino. Il 6 maggio alle 10 prenderà il via la giornata di studi I 150 anni della Rubboli, dedicata agli esordi della storica manifattura gualdese e alle sue maioliche a lustro di tradizione mastrogiorgesca. La singolare tecnica fu introdotta a Gualdo Tadino da Paolo Rubboli nella seconda metà dell’Ottocento, divenendo successivamente un carattere distintivo nella maiolica umbra.
Ceramica torna protagonista a Gualdo Tadino L’evento si svolgerà nella Sala Panoramica dell’Universo Flea e prevede una serie di interventi coordinati da Maurizio Tittarelli Rubboli, anima e socio fondatore dell’associazione Rubboli, oltre che fine ceramista, impegnato da anni, insieme agli altri soci, nel lavoro di tutela e promozione della grande eredità culturale lasciata dalla sua famiglia. Dopo i saluti del sindaco, Massimiliano Presciutti, in programma i contributi di Linda Panfili, che tratterà il tema de Le arti figurative a Gualdo Tadino nel XIX secolo, di Maria Carmela Frate, con Gli orti urbani e l’opificio Rubboli e di Marinella Caputo con un intervento dal titolo Rubboli 1873-1884, la costruzione di uno stile. A seguire, Giulio Busti e Clarissa Sirci con Influssi rinascimentali derutesi nella maiolica di Paolo e Daria Rubboli e subito dopo Franco Cocchi con Il ritorno dell’antico nella maiolica dell’Ottocento. A chiudere sarà Luca Pesante con Influenza di Cipriano Piccolpasso sull’esordio della Rubboli.
Mostra e giornata di studi dedicata a Rubboli Nel pomeriggio, a partire dalle 15:30, negli spazi del Museo Opificio Rubboli verrà inaugurata la mostra Rubboli 1873-1884, la costruzione di uno stile curata da Marinella Caputo, dove fino al 24 settembre si potranno ammirare dodici opere inedite risalenti al primo periodo di attività dell’opificio, provenienti in larga parte dalla collezione privata del collezionista Valter Monacelli. Il pezzo più atteso, rappresentato dal Piatto con Amorino, a firma Paolo Rubboli e datato 7 febbraio 1878, viene esposto al pubblico per la prima volta, dopo l’acquisto, avvenuto alcuni anni fa in un’asta in Pennsylvania, per 12 mila dollari. Quattro delle opere appartengono invece all’associazione culturale Rubboli e ai collezionisti Mauro Guidubaldi e Sergio Spigarelli. Gli organizzatori sottolineano che è stato possibile realizzare l’evento grazie al contributo dell’azienda Birra Flea, che sosterrà anche la pubblicazione del convegno e della della mostra.
