La sede del parlamento europeo di Bruxelles

Il percorso alla conquista del titolo di Capitale europea della cultura si arricchisce del contributo delle scuole umbre. In linea con il concetto di candidatura intesa come percorso partecipativo volto a coinvolgere l’intera comunità territoriale, anche in relazione al disegno di una città futura, da marzo a maggio si assisterà infatti ad un intenso programma di visite di studenti nelle sedi di Bruxelles e di Strasburgo dell’Unione Europea. Lunedì 4 marzo è toccato ai ragazzi dell’Itc “Feliciano Scarpellini” di Foligno, che sono dunque i primi ambasciatori della candidatura di Perugiassisi 2019.

A loro il compito di rappresentare il loro territorio e di promuovere la candidatura di Perugia, Assisi che affrontano il percorso con gli altri comuni dell’Umbria. I ragazzi consegneranno le prime proposte scritte sottoforma di lettere. Saranno seguiti nel mese di aprile dai loro colleghi di Nocera Umbra (Istituto onnicomprensivo “Dante Alighieri”) e di Foligno (Istituto tecnico industriale). A maggio sarà la volta di studenti di Umbertide e di un altro istituto di Norcia, questi ultimi con destinazione Strasburgo.

Progetto condiviso con la Provincia La Provincia di Perugia, che già dal 2010 aveva iniziato a prefigurare e a studiare il percorso e che oggi, nella fondazione Perugiassisi 2019, svolge un ruolo di tutto rilievo nell’azione rivolta alle scuole e ai comuni – specie quelli di più piccole dimensioni – vede in questo programma di visite nel cuore dell’Europa, il tratto dell’evoluzione e della maturazione di un disegno strategico che mira a responsabilizzare gli studenti in nome e per conto delle comunità locali dalle quali provengono.

 «La trasferta come valore didattico» È quanto viene sottolineato in una nota dell’assessore alle attività culturali della Provincia di Perugia, Donatella Porzi che ha ricordato che «già nel corso di visite avvenute negli anni passati, gli studenti umbri che si sono recati al Parlamento europeo hanno dimostrato una notevole capacità di rappresentare il loro territorio e questo fatto, fatto, unito all’indiscusso valore didattico della trasferta, ha incrementato un patrimonio di credibilità culturale fondato sul dialogo e orientato verso la possibilità di riforma ‘dal basso’ dell’Unione europea. Oggi che la programmazione annuale delle visite interseca il processo di avanzamento nel progetto di candidatura di Perugia 2019, scuole provenienti da vari centri del territorio provinciale di Perugia possono portare a Bruxelles e a Strasburgo i risultati del lavoro con cui, durante l’anno scolastico, hanno approfondito il tema della candidatura in stretto rapporto con le caratteristiche salienti della cultura delle città in cui hanno sede le loro scuole».

Un contributo autentico di testimonianza, che si pone in piena sintonia con quanto la fondazione Perugiassisi 2019 richiede ai suoi giovani ambasciatori, di essere, cioè, i portatori del messaggio di candidatura.  «Volentieri, dunque, affidiamo a questi studenti il compito di consegnare alle autorità europee una lettera che contiene i princìpi ai quali si ispira il lavoro culturale in Umbria in vista del 2019 – aggiunge l’assessore Porzi -, essi, visitando l’istituzione, parleranno con rappresentanti autorevoli del Parlamento e del Consiglio, avranno la possibilità di riportare documentazione e impressioni, immagini e interviste, tutti materiali utili a creare una Festa dell’Europa a Perugia, il prossimo 9 maggio al Centro espositivo della Rocca Paolina, particolarmente viva e innovativa».

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