Cantine Aperte - foto F.Troccoli

Il freddo e la pioggia non hanno avuto la meglio, Cantine Aperte si conferma ancora una volta manifestazione dal format vincente, capace di scaldare giornate non proprio primaverili. Convalidato, dunque, il successo della kermesse, con una differenza rispetto all’anno scorso che riguarda essenzialmente la tipologia di pubblico e le zone.

I numeri del successo Ci sono  Narni – Amelia e l’Orvietano tra le zone che hanno registrato più presenze e che si sono contese il primato a Montefalco. Una kermesse che è garanzia di qualità nelle proposte all’enoturista. Lo sanno bene anche le 1500 persone che, nella serata, di sabato 25 hanno partecipato alla cena A Tavola col Vignaiolo nelle 16 cantine che la organizzavano, facendo registrare nella maggior parte di esse il tutto esaurito. E gli oltre 600 visitatori che hanno partecipato alle degustazioni guidate di cioccolato e vino. Un pubblico prevalentemente laziale e romano, per il quale queste aree sono facili da raggiungere in breve tempo, anche all’ultimo momento. Non a caso, il culmine delle presenze è stato raggiunto nel pomeriggio, quando il meteo ha deciso di dare una tregua dal maltempo. Molti anche gli stranieri, americani in testa, seguiti da inglesi, scozzesi e qualche giapponese, la maggior parte dei quali hanno soggiornato nelle stesse cantine nelle quali hanno poi trascorso la giornata di Cantine Aperte.

La polemica «Siamo molto contenti di questa giornata – ha detto il Presidente del Movimento turismo del vino, Filippo Antonelli – perché malgrado il tempo brutto i visitatori non si sono lasciati intimidire. In generale, abbiamo notato che si è trattato di un pubblico particolarmente curioso e attento, desideroso di conoscere ciò che beve e che, anche in questo periodo di crisi, ha acquistato, a dimostrazione che la conoscenza diretta del vino nel suo territorio di nascita è un ottimo veicolo di promozione e marketing. Dobbiamo anche registrare – ha poi concluso Antonelli- il fenomeno spiacevole di cantine dell’Umbria che, pur non essendo socie Mtv e non aderendo ufficialmente a Cantine Aperte – aprono lo stesso e in contemporanea, utilizzando il format e l’onda promozionale della manifestazione».

Un’edizione social Accolta con grande successo la novità del 2013, l’Enometro, che veniva consegnato insieme al bicchiere e alla tasca per invitare gli ospiti al bere consapevole. Apprezzamento altresì per l’App enogastronomica della Regione Umbria che ha suscitato notevole interesse tra gli enoturisti e grande partecipazione, anche in questo caso malgrado il meteo non favorevole, al contest fotografico Amicixlavite che ha raccolto, negli hashtag ufficiali, circa 125 foto poi condivise attraverso i social, che –anche questa volta- si sono dimostrati utili strumenti di informazione e condivisione in tempo reale. Forti dell’ennesimo successo di Cantine Aperte, le cantine della regione si preparano ora a volare a New York, in occasione del prossimo Umbria Jazz New York, dal 4 al 9 giugno e a rappresentare la cultura enoica della regione in America.

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