di Lucia Caruso
“Tv sformat”, un titolo provocatorio per il terzo e ultimo appuntamento dell’Immaginario Film Festival che rende omaggio a Renzo Arbore e alla «sua televisione di qualità». Accanto a lui giovedì sera a chiudere il cerchio di “Indietro tutta” Paolo Bonolis, Pippo Baudo e Milly Carlucci: tre volti che sembrano di casa per gli spettatori perchè da sempre entrati nelle cucine e nei soggiorni di tutti, attraverso la tv. Quella piccola scatola nera che a suo modo ha fatto emozionare, sognare, pensare, e che oggi prova ancora a farlo.
Tv incanto Ma «buona parte di quell’incanto – sottolinea Bonolis – l’ha perso rispetto a prima e avendo perduto l’incanto diventa difficile riuscire a incantare». «C’è bisogno di sogno – gli fa eco Baudo – la gente con tutte le tragedie che vive ogni giorno ha bisogno di sognare». «Occorre emozionarsi ed emozionare», aggiunge Carlucci seguendo il filo. Un velo di nostalgia per ciò che la tv ha rappresentato è visibilmente tangibile proprio perchè, come sottoliena più volte la Carlucci: «Oggi si ha timore di sperimentare». «Il successo di Fiorello però – ricorda Arbore – è la spia di qualcosa che è cambiato nel nostro paese. La gente ha voglia di sorridere».
Un tuffo nelle carriere Nel dibattito sono state ripercorse le tappe più significative della carriera dei tre personaggi, come il successo de ‘L’altra domenica’ con Milly Carlucci: «Facevamo delle bellissime riunioni – ricorda la conduttrice – nelle quali ognuno proponeva la sua idea». E come non menzionare ‘Sette Voci’, primo successo di Pippo Buado, che lanciò cantanti come Albano e Massimo Ranieri. Bonolis invece parla del suo ‘Cervelloni’, un vero e proprio people show dal quale confessa «sono arrivate tante idee che hanno visto la propria realizzazione».
Frecciate alla Rai Non sono mancate frecciatine alla Rai, quella che «per Pippo – dice Milly Carlucci – è stata la fidanzata, la moglie e l’amante». «Io mi accoppio in Rai ma mi riproduco in Mediaset» , dice ironicamente Bonolis.
Arbore invece senza troppo ironia afferma: «la Rai non deve fare solo l’azienda commerciale ma deve fare servizio pubblico. Vengono pagate con soldi pubblici – sottolinea – trasmissioni che non sono di servizio pubblico».
Quella vecchia tv La vecchia tv, quella d’autore, che sapeva coinvolgere e che riusciva a creare un rapporto unico tra gli spettatori e presentatori sembra assai lontana, tanto che Arbore ricorda una frase che gli disse Baudo un po’ di tempo fa:«Quando ero Pippo Baudo…». E il pubblico gli regala un caloroso applauso, a dimostrazione che ancora è ricordato con grande affetto. E tra le gag e gli scherzi di Bonolis che risulta come sempre irresistibile, il fascino che pare restare eterno sul volto e sul fisico dell’unica “quota rosa”, Milly Carlucci, la saggezza di Pippo Baudo, re della tv italiana, e l’allegria irriverente, a tratti graffiante di Renzo Arbore, si è chiusa una serata che il pubblico sembra aver gradito.
Il finale con le Iene Il divertente appuntamento finale con Le Iene, condotto dalla “Iena” perugina Mauro Casciari, che ha chiuso giovedì sera (24 novembre) la seconda edizione di IMMaginario ha infine registrato il tutto esaurito

