di Francesca Torricelli
La stagione di prosa 2014-2015 del teatro Sociale di Amelia è alle porte. Un cartellone ricco di interpreti molto amati dal pubblico, come Antonio Catania e Luca Barbareschi, è stato presentato giovedì mattina, in Provincia, dall’assessore comunale alla cultura Laura Dimiziani, dalla responsabile del circuito regionale del Tsu Bianca Maria Ragni e dal presidente della società teatrale Riccardo Romagnoli.
Un cartellone fresco e frizzante, fatto per divertire e divertirsi, dove il leggero non è inteso come superficialità ma come arte e cultura. «È il quarto anno – ha detto l’assessore comunale alla cultura Laura Dimiziani – che il comune di Amelia torna ad organizzare la stagione in collaborazione con il Tsu e, insieme al connubio con la società teatrale, questo è garanzia di qualità e di livello artistico».
Il pubblico «La nuova stagione di prosa – ha aggiunto l’assessore – nasce infatti sulla scia e l’esperienza molto positiva dell’edizione appena conclusa di Ameria festival che ha portato un gran numero di spettatori e grandi nomi a teatro. Grazie all’apprezzamento del pubblico abbiamo, appunto, potuto calibrare il programma di questa stagione. Oltre, ovviamente, all’impegno che mettiamo nel rispondere alle richieste e le esigenze della scuola».
‘Il prestito’ Ad aprire la stagione 2014-2015 sarà ‘Il prestito’, sabato 29 novembre alle 20.30, per l’unica data in Umbria. Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti sul palcoscenico di Amelia daranno vista ad uno spettacolo esplosivo, la nuova commedia di Jordi Galceran che, in maniera paradossale e comica, affronta il tema della crisi economica.
‘Dolce Pinocchio’ Domenica 11 gennaio alle 17 sarà la volta della danza. Storia senza tempo, favola unica e indimenticabile creata dal genio di Collodi, Pinocchio viene reinventato in danza da Alessandro Bigonzetti. In questa creazione, facendo leva sul duplice sentimento curiosità-ingenuità, il coreografo restituisce un personaggio vivente in ciascuno degli spettatori, un’immagine incantevole ed efficacemente esemplare, attraverso le gesta del Pinocchio letterario, i suoi temerari incontri, le tentazioni, gli inciampi, gli errori di percorso, la precoce saggezza del poi.
‘Mandragola’ Venerdì 23 gennaio alle 20.30 il pubblico si ritroverà nel pieno rinascimento italiano, tra le più autorevoli figure artistiche che hanno lasciato il segno con le loro opere nella storia dell’umanità, dal punto di vista teatrale di fronte al ‘caso unico’ di un’opera straordinaria della drammaturgia di tutti i tempi, Mandragola di Niccolò Machiavelli. Ispirata da un motivo erotico-cortese d’ascendenza medievale e di sapore decameroniano, non è solo una perfetta macchina comica, ma anche una meravigliosa allegoria sulla ‘corruzione della logica politica’, allegoria che scambia i vizi della vita pubblica con quelli della vita privata.
‘Cercando segnali d’amore nell’universo’ Lunedì 2 febbraio alle 20.30, per festeggiare i primi quarant’anni di carriera, Luca Barbareschi torna in teatro con un ‘One man show’ ironico, divertente, pieno di energia e di musica dal vivo che affascina e incanta il pubblico. È un racconto letterario che ripercorre la carriera e racconta il percorso artistico e umano che ha contraddistinto la sua vita professionale. Lo fa con le parole dei più grandi autori con i quali ha avuto la fortuna e il piacere di confrontarsi: Shakespeare, Mamet, Tomasi di Lampedusa, Eschilo. E l’accompagnamento di grandissimi autori musicali: Mozart, James Taylor, Chico Buarque, dando vita a uno spettacolo emozionante, commovente, coinvolgente e al contempo divertente.
‘Novantadue Falcone e Borsellino, 20 anni dopo’ Il nostro racconto, in scena domenica 15 marzo alle 17, inizia nell’estate 1985, all’Asinara, nel carcere di massima sicurezza, dove Falcone e Borsellino vennero spediti nottetempo dopo l’omicidio del capo della squadra mobile di Palermo Ninni Cassarà, per completare l’istruttoria del Maxi Processo. Si procede per fatti salienti, noti e meno noti, come per le stazioni di una via crucis. Lo spettacolo punta a una sensibilizzazione necessaria: troppo spesso, come già ricordava Borsellino, si crede che una mafia che non spara è una mafia che non colpisce più.
‘A me gli occhi’ Divertente commedia di Georges Feydeau considerato uno dei maggiori autori comici del teatro francese. Il domestico di una ricca famiglia usa l’ipnosi per sottomettere i suoi padroni e tutti quelli che gli capitano a tiro alle sue volontà. Dopo averli fatti diventare rispettivamente una scimmia e una reincarnazione della Carmen, sarà un altro medico, le cui doti di ipnotizzatore sono note, a risolvere il problema ipnotizzandolo a sua volta e imponendogli di diventare il miglior domestico del mondo.
La cultura Riccardo Romagnoli, presidente della Società teatrale, ha sottolineato l’obiettivo comune degli organizzatori: «Dobbiamo puntare sulla cultura e sulla sua diffusione a livello generale, perché non è vero che con la cultura non si mangia. Con Ameria festival e con la stagione di prosa che sta per iniziare, stiamo tornando sui livelli di un passato piuttosto recente che caratterizzava Amelia per la sua grande offerta culturale e di spettacoli».
