Con un percorso partito da Nocera Umbra per arrivare a Bagnara, si è concluso Acque Plurali, progetto di residenza artistica di Viaindustriae, a cura di Alice Mazzarella, in collaborazione con Università Agraria di Bagnara e Viaggiatori sulla Flaminia. Il progetto, iniziato a marzo e sviluppatosi su due momenti di residenza a marzo e maggio, ha invitato 5 artisti – Chiara Antonelli, Cecilia Ceccherini, Francesco Maggiora, Milo Maricelli e Oliwia Spiralska – a confrontarsi con il territorio attraverso una residenza artistica che ha considerato come tema d’indagine l’acqua come bene comune e i domini collettivi come modello civico.

La giornata-itinerario – pensata come momento di apertura e attraversamento collettivo del territorio – ha riunito gli esiti della residenza insieme alle opere e agli interventi di Stefano Bonacci, Giulia Filippi, Myriam Laplante, Franco Troiani e Luca Pucci / Collettivo Deas Club 3, invitati a partecipare alla XIII edizione di Viaggiatori sulla Flaminia. In questa occasione, le opere sono state restituite e raccontate nello spazio attraverso interventi installativi leggeri, performativi e processuali.

L’evento corrisponde anche, infatti, a un’edizione speciale di Viaggiatori sulla Flaminia (XIII edizione, a cura di Studio A’87), progetto di arte contemporanea diffusa nei territori, che propone una serie di itinerari alla scoperta di musei e spazi espositivi inusuali dove artisti e artiste di varie generazioni, con linguaggi ed esperienze diverse, espongono opere d’arte con l’obiettivo di interagire con il territorio sui tracciati umbri della Via Consolare Flaminia.

Artisti, abitanti, curatori, organizzatori hanno costituito dunque una “carovana” che si è spostata collettivamente per affrontare il viaggio con le sue dinamiche reali, tra tappe ed esplorazioni a zig-zag, incontrando le opere disseminate lungo il percorso e i territori che le accolgono. Acque Plurali è stato quindi occasione di riflessione e confronto diretto sui modi in cui l’esperienza artistica può contribuire a rendere visibili forme di appartenenza, cura e gestione collettiva.

In questo contesto, assume particolare interesse la controversia che ha coinvolto la Comunanza Agraria di Bagnara, che ha rivendicato la natura collettiva dei terreni delle sorgenti del Topino e delle aree circostanti e contestato ai soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica l’eccessivo prelievo delle acque. Una recente sentenza ha riconosciuto le ragioni della Comunanza. La vicenda restituisce concretamente la complessità del rapporto tra comunità, territorio e gestione condivisa delle risorse, e che offre uno spunto per approfondire il valore dei domini collettivi.

Questi temi sono tornati anche durante la mostra-itinerario, emergendo attraverso alcune delle opere e alcuni degli interventi in programma. Durante l’evento, inoltre, è stato distribuito gratuitamente il catalogo della mostra-itinerario.

Viaindustriae, associazione culturale e casa editrice d’arte indipendente, fondata nel 2005 a Foligno, prosegue quindi la sua attività che si sviluppa attraverso progetti e ricerche artistiche che comprendono mostre museografiche, installazioni site-specific, azioni pubbliche, residenze d’artista e pubblicazioni, tra cui studi territoriali e libri d’artista, assumendo il territorio come parte integrante della propria ricerca e della propria pratica.

L’Università o Comunanza Agraria di Bagnara è una forma di proprietà collettiva che riunisce la comunità locale nella gestione e nella tutela di terreni e risorse naturali condivise. È espressione di una tradizione di uso civico e di gestione comunitaria del territorio, fondata sul rapporto tra comunità, ambiente e beni comuni. È un’istituzione che oggi, oltre ad occuparsi di usi civici, come nel passato, lavora anche sullo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio.

Viaggiatori sulla Flaminia è un progetto di Studio A’87. Tratta di Arte Contemporanea diffusa nei territori lungo la Via Consolare Flaminia. Propone una serie di tour e itinerari alla scoperta di musei e spazi espositivi inusuali dove artisti di varie generazioni con linguaggi, esperienze e storie personali diverse espongono opere d’arte con l’obiettivo di valorizzare il territorio sui tracciati umbri della Via Flaminia.