La conferenza stampa

di Daniele Bovi

Una biblioteca, ma anche un piccolo cinema d’essai che si aggiunge a quelli nati ultimamente in centro storico, uno spazio espositivo e una foresteria per studenti e professori, italiani e stranieri. Il tutto con l’ambizione di diventare un punto di riferimento a livello europeo. Con una conferenza stampa giovedì a palazzo Donini è stata presentata la nuova convenzione fra Teatro stabile dell’Umbria e Università di Perugia che ha, al centro, la creazione del Certas, ovvero del Centro europeo di ricerca sul teatro e le arti dello spettacolo. A presentarlo Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, il rettore Franco Moriconi, Maria Teresa Saverini (assessore del Comune di Perugia), Brunello Cucinelli e Franco Ruggieri, rispettivamente presidente e direttore dello Stabile.

Il Certas Tutto nasce da una struttura già funzionante, ovvero dal Centro studi Sergio Ragni attivo dal 1980 e dove ci sono una biblioteca e un archivio audiovisivo nonché due fondi importanti come il fondo Trotta per la musica e il Carancini per teatro e cinema. Dal 1999 poi è stata creata la cattedra di Storia del teatro e dello spettacolo (docente è Alessandro Tinterri) e oggi l’intenzione dei promotori è quella di ampliare le funzioni e allargare gli orizzonti. Il Certas avrà come sede i fondi di palazzo San Bernardo, in via degli Offici, un luogo strategico perché vicino al teatro Morlacchi, al Dipartimento di Lettere e alla biblioteca di studi umanistici. L’ambizione è quella di diventare un polo di servizi e attività sussidiarie nel campo dello spettacolo.

Cosa sarà Il Certas si articolerà in una biblioteca, in una mediateca con una sala da 50 posti dove si farà una regolare programmazione d’essai, che proverà anche «a colmare un vuoto culturale sul cinema d’antan». A disposizione ci sarà anche uno spazio dove allestire mostre e una foresteria. La biblioteca sarà dedicata a cinema, teatro e danza e si arricchirà con acquisti regolari in molte lingue: «Tra l’altro – è stato detto giovedì – sarà anche uno strumento utile per l’insegnamento delle lingue e letterature straniere». Il giardino poi offrirà uno spazio per lo svago e sarà anche il luogo dove poter organizzare letture e spettacoli. Insomma, una struttura rivolta non solo a studenti e professori ma anche alle scuole, agli appassionati e al pubblico che siede nei teatri della regione.

Punto di riferimento «L’attuale Centro studi – ha detto Ruggieri – è frequentato ogni anno da 2.500 persone e quello nuovo sarà uno dei più importanti a livello europeo. Ha delle significative potenzialità e, tra l’altro, potrà offrire anche dei corsi post laurea». Per Brunello Cucinelli si tratta «di un’idea molto bella e per il futuro è importante non abbassare la qualità. Possiamo avere anche qualche debito in più ma la qualità non dobbiamo abbassarla». Del Centro si parlerà nei prossimi giorni all’interno del cda dell’Ateneo dato che ora, messe le idee e la convenzione sul tavolo, bisogna dargli gambe, cioè risorse. «Sui tempi di realizzazione dei vari obiettivi – ha spiegato il rettore – devo rilevare che alcuni interventi previsti saranno oggetto di valutazione dei costi, che faremo nei prossimi giorni coinvolgendo gli organi istituzionali dell’Università».

Passo in avanti «È evidente – ha aggiunto – che tempi e modi di concreta realizzazione del progetto sono subordinati ai limiti delle disponibilità economiche dell’Ateneo». Tra le idee del rettore c’è anche quella di creare uno spazio per un collegamento diretto del Dipartimento di Lettere con il Teatro Morlacchi, che potrebbe ospitare convegni e seminari su argomenti di teatro e che offra, inoltre, ai nostri studenti di venire a diretto contatto con i protagonisti delle attività teatrali e in particolare gli attori che giungono al Morlacchi per interpretare i loro spettacoli». Di «passo in avanti qualificante per l’Umbria» ha invece parlato Marini che ha confermato la volontà della Regione di continuare a supportare economicamente le attività dello Stabile: «È una priorità strategica – ha detto – e ne accompagneremo gli sforzi».

Twitter @DanieleBovi

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