I promotori del ciclo di eventi dedicati al Grifo

Un progetto per raccontare il Grifo, simbolo identitario di Perugia, attraverso arte, storia e iniziative culturali rivolte alla cittadinanza. Dal 20 giugno al 20 novembre prenderà il via a Perugia un ampio ciclo di eventi dal titolo «Il Grifo a Perugia: tra mito, storia e modernità», promosso dall’Ufficio di presidenza del consiglio comunale. Il progetto, curato dall’archeologa Luana Cenciaioli e presentato martedì nel corso di una conferenza stampa, si propone di riscoprire e valorizzare il Grifo, creatura mitologica e simbolo della città, attraverso un percorso che abbraccia archeologia, arte, leggenda e identità civica.

L’iniziativa Il programma si articola in mostre, visite guidate, convegni, percorsi urbani e attività ludico-educative rivolte a tutte le fasce d’età, coinvolgendo numerosi enti culturali e istituzioni del territorio. La prima fase si estenderà fino a settembre, con un’ulteriore serie di appuntamenti previsti per l’autunno, le cui date saranno comunicate prossimamente.

TUTTO IL PROGRAMMA

La mostra Il calendario si apre il 20 giugno con l’inaugurazione della mostra «Il Grifo a Perugia dalle urne alle medaglie», ospitata al Museo archeologico nazionale dell’Umbria, in concomitanza con le celebrazioni per il XX Giugno, giorno in cui Perugia ricorda le stragi del 1859. La mostra, a ingresso gratuito, resterà visitabile fino al 31 luglio. Seguirà, il 4 luglio, un appuntamento dedicato alla storia del Grifo all’interno del Palazzo della Provincia, accompagnato da una visita guidata alle sale affrescate.

Il programma Dal 24 al 26 luglio si terranno «I giorni del Grifo», iniziativa che coinvolge i principali musei nazionali dell’Umbria (Manu, Galleria Nazionale e Villa del Colle del Cardinale) con visite guidate gratuite (previo acquisto del biglietto d’ingresso). Il 26 luglio e il 21 agosto, invece, si potrà partecipare a itinerari urbani nel centro storico, alla scoperta delle raffigurazioni del Grifo nella città. Il 23 settembre aprirà la seconda mostra, all’Archivio di Stato, dal titolo «Perusia dicta est quasi Gryphonia. Il grifo nelle carte d’archivio», curata da Cinzia Rutili e Anna Alberti.

Scuole coinvolte Il programma coinvolgerà anche le scuole primarie, in particolare da settembre con iniziative come la «Caccia al Grifo», una serie di uscite didattiche pensate per avvicinare i più piccoli alla storia e al simbolismo della figura mitica. Gli eventi si svolgeranno in sedi diverse, tra cui Palazzo della Provincia, Galleria nazionale, Società operaia di mutuo soccorso, Museo Brozzetti e Archivio di Stato, a sottolineare la natura diffusa e partecipata dell’iniziativa.

Simbolo identitario La presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa ha spiegato che «l’idea è stata quella di mettere a sistema una serie di iniziative intorno al tema del Grifo, simbolo della città. Tanti enti e associazioni hanno aderito con entusiasmo, comprendendo lo spirito del progetto: ritrovare la città intorno a un segno identitario forte, coinvolgendo cittadini e cittadine in un percorso culturale e partecipativo». Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore dei Musei nazionali di Perugia, Costantino D’Orazio, che ha sottolineato come «i Musei partecipano valorizzando nei propri spazi le opere con iconografie del Grifo prodotte in vari orizzonti storici e culturali, legati alla città». Per la Provincia, la consigliera Francesca Pasquino ha ricordato il valore simbolico e istituzionale del Grifo: «Centocinquanta anni fa fu issato sul Palazzo della Provincia. Celebriamo il XX Giugno raccontando questo simbolo anche all’interno delle nostre sedi».

La ricerca Alla base del progetto c’è un lavoro di ricerca avviato anni fa da Luana Cenciaioli, che ha spiegato come tutto sia nato dalla scoperta di due urne cinerarie etrusche con raffigurazioni del Grifo, recuperate nel 2013. «Ho voluto approfondire lo studio per raccontare che il Grifo non è solo quello medievale del Comune. È un simbolo antico, potente, che attraversa secoli di storia».

Le origini Il Grifo, infatti, è una figura mitologica con origini che risalgono al II millennio a.C., diffusa in numerose civiltà antiche: da Egitto e Grecia fino all’Etruria, dove fu molto presente nell’arte funeraria. A Perugia, il suo uso ufficiale come simbolo comunale risale al 1277, ma tracce della sua immagine si trovano in monete, affreschi, stemmi e monumenti. Ancora oggi vive nella vita culturale della città, nei loghi, nei prodotti artigianali e perfino nella squadra di calcio.

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