Dopo La leggenda del grande inquisitore e Il gioco delle parti la Compagnia Umberto Orsini torna per la terza volta al teatro Manini di Narni per presenta la prima assoluta della rappresentazione Il Prezzo di Arthur Miller, con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale, Elia Schilton, per la regia di Massimo Popolizio, di scena il 14 ottobre.
Il Prezzo di Arthur Miller La pièce ha debuttato nel 1968 al Morosco theatre di Broadway con un grande successo e 429 repliche consecutive, mentre in Italia fu ripresa l’anno seguente con Raf Vallone e Mario Scaccia. Tuttavia la commedia di Miller risulta praticamente inedita in Italia, tanto da non essere per ora inclusa nell’opera omnia dei lavori dell’autore curata da Einaudi, anche se lo sarà dall’autunno con la traduzione di Masolino D’Amico in un’edizione speciale della casa editrice che colmerà questo vuoto, proprio in coincidenza con la rappresentazione della Compagnia Umberto Orsini. Il testo di Arthur Miller fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta negli Stati Uniti nel ‘29.
Popolizio: «Opera importante» Alla vigilia della prima di scena al Manini di Narni e dopo un mese di prove intense, a parlare è Popolizio: «Ho accolto con grande entusiasmo la responsabilità di dirigere questa commedia di Arthur Miller – dice il regista – è un’opera a mio avviso molto importante e che proprio in questi giorni viene riproposta negli Stati Uniti e in Inghilterra in occasione del decimo anniversario della morte dell’autore. Ma è importante perché riprende argomenti cari a Miller ed ad altri autori americani della seconda metà del Novecento che hanno focalizzato sul tema della famiglia e del disagio economico, legato a mutamenti storico economici, il loro interesse più appassionato».
Quattro attori E poi: «In questa commedia tutto ha un prezzo: le scelte, i ricordi, gli errori, le vittorie e le sconfitte. Ma quello che mi ha colpito di più è stata la consistenza e lo spessore dei quattro personaggi che animano la storia». Un poliziotto di New York che deve vendere tutti i mobili accumulati da un padre che per anni si era isolato in un appartamento in cui questi oggetti erano accatastati e che a sedici anni dalla sua morte devono essere venduti perché l’edificio sta per essere abbattuto; una moglie con dei problemi di alcol e depressione; un fratello che da anni ha fatto un suo percorso di successo perché ha saputo allontanarsi dalle conseguenze della crisi e col quale il poliziotto non ha contatti da più di dieci anni e che ricompare sulla scena proprio in occasione di questa vendita. E infine un venditore di mobili usati, che dovrà stabilirne il prezzo.
Biglietti «Tutti riuniti per l’occasione in uno spazio – spiega Popolizio – che diventerà il contenitore dei loro ricordi, dei dissensi, degli scontri e delle diverse concezioni di vita. Un dialogo a volte divertente come una commedia di Woody Allen e a volte tragico come un dramma di O’ Neil. Un testo per attori, un’occasione di stare in scena con i colleghi che amo e coi quali ho condiviso molti momenti della mia vita artistica. E’ un’esperienza felice dirigerli perché essi parlano un linguaggio che ben conosco: quello del teatro di interpretazione.». I biglietti possono essere prenotati il giorno dello spettacolo, mercoledì 14 ottobre, dalle 8.30 fino alle 14, presso l’Ufficio Cultura del Comune di Narni, tel. 0744/726362. Il botteghino del teatro sarà aperto il giorno dello spettacolo dalle 20, tel. 0744/726362.
