La proiezione del video sul muro della casa natale di Burri

di Barbara Maccari

Tutti i cittadini, le istituzioni, perfino i monumenti hanno voluto festeggiare questo 12 marzo, il compleanno numero 100 di Alberto Burri. Dopo la visita del ministro Franceschini, il programma della giornata è iniziato alle 10 con l’open day dei due musei e l’annullo filatelico da parte di Poste Italiane. Alle 18 l’appuntamento istituzionale nella sala consiliare del Palazzo comunale, alla presenza del sottosegretario ai Beni e alle attività culturali, l’onorevole Ilaria Borletti Buitoni, della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, del sindaco Luciano Bacchetta, del Presidente della Fondazione, Bruno Corà, degli onorevoli Walter Verini, Anna Ascani, Giampiero Giulietti e Catia Polidori, e di tutte la autorità militari e religiose.

Diretta Un’atmosfera magica ha accompagnato l’avvio ufficiale alle celebrazioni del Centenario: Palazzo comunale, Torre civica e Piazza Gabriotti avvolti in un gioco di luci, colori ed immagini del grande artista. Per i tanti cittadini che non hanno trovato spazio nella gremita sala consiliare, è stato allestito un maxi schermo, mentre per coloro che non hanno potuto raggiungere Città di Castello è stata organizzata una diretta streaming, in italiano ed inglese, sul sito www.burricentenario.com.

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FRANCESCHINI: IL VIDEO

Catalogo Nell’occasione è stato presentato in anteprima il nuovo catalogo generale delle opere del Maestro edito dalla tipografia Petruzzi di Città di Castello, promosso e curato direttamente dalla Fondazione Palazzo Albizzini. Sei volumi e due distinte edizioni, una in lingua italiana e l’altra in lingua inglese, con cui viene documentato il lavoro di pittura, scultura, scenografia, architettura e grafica del Maestro, mediante tavole a colori accompagnate da schede tecnico-scientifiche e da saggi storico-critici presenti in ciascun volume. L’opera è stata curata da Bruno Corà, Rita Olivieri, Chiara Sarteanesi e da uno staff di giovani studiosi, con i contributi originali di Carlo Bertelli, Carlo Pirovano, Tiziano Sarteanesi, Giuliano Serafini e Italo Tomassoni.

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Onore al nostro concittadino Ad aprire ufficialmente le celebrazioni è stato il ‘padrone di casa’, il sindaco Luciano Bacchetta: «Oggi Città di Castello rende onore ad uno dei suoi figli più illustri e apre ufficialmente il Centenario con una festa nella quale i tifernati potranno stringersi intorno all’opera, al genio, ai luoghi di Alberto Burri, che è stato ed è uno di noi. Il Maestro ha donato alla sua città due musei perché il rapporto tra la sua arte e la sua terra fosse inestricabile. A distanza di cento anni lo ringraziamo per questo suo gesto d’attaccamento e di fiducia di cui dobbiamo essere all’altezza, valorizzando questa immensa e universale eredità come merita e promuovendo la sua arte nel mondo».

VIDEO: KOUNELLIS, CORA’ E TOMASSONI DIALOGANO CON BURRI

Aprire nuove strade Il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni ha messo in evidenza che «commemorare oggi il Centenario della nascita di Burri non è solo un doveroso omaggio ad uno straordinario artista e un grande italiano, ma anche sottolineare il valore dell’innovazione e del bisogno estremo che il Paese si indirizzi su questa strada, non solo come fece Burri nel campo della tecnica artistica, ma anche negli altri campi del sapere, della tecnica e della ricerca. Questa è infatti l’unica strada che può portare, come è stato per Burri, a nuove scoperte e ad un degno posto in un mondo che corre verso il futuro come quello nel quale ci troviamo».

Volano di promozione La presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini ha affermato che «le celebrazioni del Centenario della nascita di Alberto Burri rappresentano innanzitutto il doveroso omaggio dell’ Umbria, ad uno dei suoi più importanti ‘figli’, ed uno dei principali protagonisti al mondo dell’arte moderna del ventesimo secolo. Per l’Umbria è un’ unica ed irripetibile occasione di promozione nel mondo. Burri ha saputo conciliare in sé un messaggio artistico cosmopolita con la salvaguardia delle proprie radici, l’avanguardia artistica con l’amore per il proprio territorio: e non è un caso che Alberto Burri abbia scelto l’Umbria come destinazione finale, Città di Castello come luogo espositivo privilegiato delle proprie opere, che la Fondazione in questi trent’anni si è fatta carico di conservare e divulgare».

Storia da consacrare A dare il senso di celebrazioni costruite per abbracciare la città alla quale Alberto Burri ha voluto far dono di tutta la sua produzione artistica, con un gesto d’amore assolutamente unico, è stato il presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Bruno Corà, che ha sottolineato: «Questo è il primo centenario di Burri, un momento che consacra alla storia l’artista e la sua produzione, che abbiamo noi l’onore di celebrare, ma che auspichiamo possa essere seguito in futuro da altrettanti festeggiamenti per il bicentenario e per le ricorrenze a seguire».

Percorso e spettacolo Terminata la celebrazione ufficiale, cittadini ed istituzioni si sono incamminati a piedi tra le vie del centro storico lungo un percorso illuminato, per fare tappa in via del Palazzaccio, dove è sita la storica abitazione natale di Burri. Nelle pareti della casa è stato proiettato un breve video con la storia dell’artista. Il percorso è poi proseguito fino a raggiungere il Teatro degli Illuminati, anch’esso illuminato con i colori dell’artista, dove l’ensemble «Suono Giallo», alle 19.30, ha proposto un concerto di musiche dedicate ad alcuni dei più importanti lavori dell’artista. Anche qui è allestito un maxi-schermo in largo Bartolini per seguire il concerto da fuori, per chi non è riuscito a trovare posto all’interno del teatro.

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