Moretti, Ciliani, Vinti e Mezza

Velocità, condivisione, partecipazione, sono alcune delle parole chiave del processo impetuoso che definisce l’era della rete digitale. Caratteristiche, novità e “avvisi ai naviganti” del tempo di internet, rappresentano i temi ben approfonditi nel volume Sono le news, bellezza! di Michele Mezza che è stato presentato mercoledì a Palazzo Cesaroni. Oltre all’autore, si sono confrontati sui contenuti del saggio, Stefano Vinti, assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche immateriali e Dante Ciliani, presidente dell’ordine dei giornalisti dell’Umbria; ha coordinato Luciano Moretti, presidente del Corecom.

E’ una guerra Nel lavoro di Mezza sono descritte la genesi e le caratteristiche di quella che viene definita come la “guerra”, rivoluzionaria, della “velocità digitale” che sta producendo un nuovo “umanesimo”, trasformando il mezzo (internet) da strumento di diffusione a vera e propria “fabbrica”, in cui un numero enorme e sempre crescente di “artigiani” forma delle comunità e realizza prodotti di informazione, economia e cultura politica. Un mare di informazione a disposizione di tutti e in cui ciascuno può dire la propria, contribuendo a spostare i luoghi del potere politico,  economico, culturale e dell’informazione, dalle sedi tradizionali alla rete diffusa.

Il ruolo del giornalista Mezza nel sottotitolo del volume aggiunge “Vincitori e vinti nella guerra della velocità digitale”. Sicuramente lo sconvolgimento globale in atto costituisce una formidabile opportunità per tutti: per gli operatori dell’informazione prima di tutto. E nell’analisi di Mezza è soprattutto il giornalista che si trova dentro una svolta epocale: «non più mediatore e disvelatore unico», ma «selezionatore, decifratore e coproduttore dei nuovi sistemi» multimediali. Se ci sarà qualche sconfitto in questo tumultuoso processo – suggerisce l’autore – sarà sicuramente fra quelli che si chiudono a difesa del passato, quelli che, come scrive Mezza citando Leopardi, non hanno capito che per costruire il proprio destino è fondamentale «non la vita passata, ma la vita che non si conosce».

Rete uguale opportunità Nel suo intervento l’assessore Vinti ha detto che «la rete rappresenta una grande opportunità, è per questo che va raccolta la proposta avanzata da Rodotà di inserire nella Costituzione un articolo 21 bis, per poter sancire Internet come diritto universale per tutti i cittadini. Da inserire – ha aggiunto – anche nello Statuto regionale dell’Umbria. La Rete, continua l’assessore, va oggi considerata come un luogo in cui i cittadini si organizzano, passando da semplici fruitori delle informazioni a “Spettautori”, come Mezza li definisce nel testo. Il mondo del giornalismo – secondo Vinti – deve adattarsi, cavalcare le novità, cogliere l’opportunità, non arroccarsi. Mezza – ha concluso Vinti – propone un progetto concreto per una riorganizzazione dell’informazione Rai, prendendo atto della grande crisi della tv generalista, pensando, in particolare, ad una diversa articolazione di Rai News 24 e TgR. Il progetto avrebbe come asse portante l’idea di ricostruire la testata attorno ad una grande potenza digitale, potenza di selezione ed archiviazione. Tutto questo potrebbe, costituire una occasione di rilancio della centralità Rai e del ruolo del servizio pubblico».

No ad arroccamenti Stimolato dall’analisi di Mezza, Ciliani  è intervenuto sul futuro del giornalismo: «una professione che rischia di essere travolta dalla rivoluzione digitale solo se si arrocca a difesa  del  ruolo di ‘demiurgo’ e produttore unico e ‘sacrale’ dell’informazione.  Al contrario, quanto viene offerto dalla  rete rappresenta una grande opportunità per i giornalisti che hanno  così la possibilità di attingere, scegliere, verificare in un ambito enorme e stimolante e, dopo aver contestualizzato le questioni, proporre le proprie gerarchie di  notizie. Notizie che non saranno più, ammesso che lo siano mai state, frammenti monolitici di ‘verità’, ma contributi onesti e verificabili per la ricerca della verità. E questo principio è poi quello che ha sempre ispirato la nostra professione. Era valido prima e oggi lo è ancor più».

SCHEDA Il volume “Sono le news, bellezza!”-Vincitori e vinti nell’epoca di Internet”, 188 pagine, è edito da Donzelli, prefazione di Derrick de Kerckhove (già direttore del Mc Luhan Center di Toronto), post fazione di Pier Luigi  Celli (ex direttore Rai e direttore della Luiss di Roma).
Michele Mezza, giornalista Rai, insegna Teoria e tecnica  dei nuovi media all’università di Perugia. Inviato del giornale radio in Urss e in Cina. Nel 1992 ha ricevuto il premio Calabria per il giornalismo. Nel 1993 ha collaborato al piano di unificazione del Gr, nel 1998 ha elaborato e realizzato il progetto di Rai News 24, il primo canale televisivo all news.

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