Il sangue dell'accoltellato in piazza Danti (Foto Troccoli)

di Francesca Marruco

E’ scappato dall’ospedale il tunisino accoltellato martedì sera in centro storico a Perugia. E’ scappato due volte nel giro di poche ore dalla stanza in cui era ricoverato e in cui non era piantonato in quanto non in stato di arresto. La prima volta è stato visto in giro con ancora flebo e catetere attaccato, mentre aveva una emorragia in corso, è stato quindi soccorso. E’ stato portato in ospedale e curato. Il tempo di stare un po’ meglio ed è scappato di nuovo. E stavolta se ne sono perse le tracce. Almeno per ora. Sperando che non ricompaia in qualche tafferuglio notturno.

Indagini Intanto la squadra mobile della questura di Perugia continua a indagare e, tramite riprese video e foto scattate nella notte della follia, sta identificando uno ad uno gli aggressori. Poi verrà il momento di andarli a prenderli e mettergli le manette ai polsi. Intanto tutti trattengono il fiato sperando che nulla di quello che è accaduto martedì sera si verifichi nuovamente.

Centro presidiato E per scongiurare il pericolo, il centro storico è di fatto  militarizzato. Una sera a testa, polizia e carabinieri presidiano le vie dell’acropoli. Per entrambi poi sono arrivati rinforzi da Roma per l’uno e d Firenze per l’altro. Poliziotti del reparto mobile, la celere, e militari del Cio di Firenze. Agenti e militari formati per affrontare situazioni come quelle che si sono verificate martedì sera.

Droga Il tunisino che risulterebbe sconosciuto alle forze dell’oridne, e avrebbe una fidanzata italiana, sarebbe stato accoltellato per una questione legata al mondo dello spaccio. Ben informati sostengono che non avrebbe pagato della droga agli albanesi che poi lo hanno cercato e punito, anche per dare l’esempio a chi avesse voluto fare come lui. Ora la tensione è altissima. E Perugia annaspa.