di Iv. Por.

Ogni settimana una donna umbra viene violentata. O, meglio, denuncia uno stupro perché purtroppo molti di questi reati restano spesso dentro le mura domestiche. E’ quanto emerge dalla Nota scientifica ”La mimosa deturpata. Mappa delle violenze sessuali nelle regioni italiane” realizzata dall’Istituto Demoskopika, che ha analizzato i dati del quinquennio tra il 2010 e il 2014, e che evidenzia come gran parte degli italiani siano favorevoli alla castrazione chimica per gli stupratori.

8 marzo in Umbria: gli appuntamenti

Italia: 15 violenze sessuali al giorno Sono 22.864 gli episodi di violenza sessuale consumati complessivamente in Italia nel quinquennio che va dal 2014 al 2010, in media circa 15 casi al giorno. Il fenomeno ha subìto una flessione dell’11,5% dal 2014 al 2010 con 560 episodi di violenza in meno. La contrazione più significativa si è generata nell’ultimo biennio osservato: 231 casi in meno pari a una contrazione del 5,1% dal 2014 al 2013.

Ogni 4 stupri una minorenne Sono 5.722 gli under 18 complessivamente vittime di violenze sessuali, anche questi in decremento: 1.031 episodi nel 2014 con un calo del 3% rispetto all’anno precedente.

Stuprate e stupratori italiani Vittime di violenza sessuale sono donne di nazionalità italiana nel 68% dei casi, seguite dalle rumene con il 9,3%, dalle marocchine con il 2,7% e dalle albanesi con lo 0,5%. Dagli oltre 4 mila presunti autori di violenze sessuali arrestati ogni anno (oltre 22 mila in cinque anni) la gran parte sono italiani: il 61% dei casi, seguiti da rumeni (8,6%), marocchini (6%), albanesi (1,9%) e tunisini (1,3%).

Umbria: un caso a settimana Nella graduatoria tra le regioni, l’Umbria si attesta a metà in perfetta linea con la media nazionale: 64 casi di violenza ogni 100 mila donne residenti. In testa c’è il Trentino con 88, in coda la Campania con 47. Delle regioni limitrofe alto il dato della Toscana (78), basso quello delle Marche (52). Guardando ai numeri assoluti sono stati 254 gli stupri denunciati nel quinquennio in Umbria, circa uno ogni sette giorni.

Castrazione chimica L’indagine ha rilevato anche come il 12% del campione intervistato si dice favorevole all’introduzione della castrazione chimica, un orientamento trasversale sia per le donne che per gli uomini. C’è poi chi chiede “pene più severe per gli autori dei reati di violenza sessuale” (24,1%) o “l’istituzione di un corpo di polizia dedicato alla sicurezza delle donne” (9%). Il 20,2% vorrebbe invece ”misure di protezione per le donne che denunciano violenza”, il 12,3% di ”aiutare le donne a non sentirsi in colpa”, il 9,8% la ”creazione e sostegno dello Stato dei centri antiviolenza” e l’8,9% ”campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica”.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.