Un cinese e due algerini, considerati pericolosi per la pubblica sicurezza, sono stati rimpatriati dagli agenti dell’ufficio Immigrazione della questura di Perugia, diretto dal commissario capo Claudio Giugliano, appena hanno finito di scontare la pena in carcere.
Violenza sessuale Il primo è S.Y., 27 anni cinese, residente a Prato, che era giunto al carcere di Spoleto nel 2007 per scontare una pesante condanna inflitta dalla Corte di appello di Firenze, dopo una indagine della squadra mobile di Prato, per violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù. Dal Carcere di Spoleto è stato condotto direttamente a Fiumicino e poi è stato scortato, data la sua pericolosità sociale, fino in Cina da agenti specializzati del Servizio polizia di frontiera.
Furti Due algerini B.Z. di 25 anni e M.A. di 23, vecchie conoscenze delle forze di polizia dell’Altotevere, sono usciti dal carcere invece dopo aver scontato la condanna inflitta per l’arresto operato dai carabinieri nel maggio scorso, quando sono stati sorpresi con molta refurtiva nella loro abitazione di Città di Castello. Dopo la scarcerazione da Capanne sono stati condotti in questura e subito dopo sono stati trasferiti con scorta, presso un Cie del Sud Italia da dove, nei prossimi giorni, verranno rimpatriati in Algeria.
