Sfiora anche Terni l’indagine partita dal crollo del ponte Morandi di Genova e portata avanti in tutta Italia dai militari della Guardia di Finanza. I militari delle Fiamme Gialle infatti stanno lavorando a nuovi approfondimenti d’indagine, legati proprio alle verifiche dello stato di manutenzione di alcuni viadotti autostradali. Un procedimento che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di una decina di nomi tra tecnici e dirigenti di Aspi e Spea, con l’ipotesi di reato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale.

Su Terni Mercoledì mattina gli uomini della guardia di finanza hanno messo a segno un blitz nelle sedi di Spea di Milano, Firenze, Bologna, Bari e Terni, in cui hanno acquisito materiale documentale e informatico relativo allo stato di una serie di ponti, almeno 5, tra cui il viadotto Pecetti sulla A26, il Paolillo in Puglia, ed è stata acquisita la documentazione di buona parte dei viadotti del tronco 1 genovese. Al centro degli accertamenti le relazioni stilate sui viadotti, sui quali sono poi emerse criticità.

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