di Chia.Fa.
Trenta parti offese, di cui 14 costituitesi parti civili. Quarantadue testimoni citati dall’accusa e una quarantina dalla difesa. Questi i numeri del processo a carico di Adriano Di Stefano, l’ex vicesindaco di Norcia ed ex broker finanziario, imputato per una truffa che nelle carte è quantificata in oltre 800 mila euro, anche se per le associazioni dei consumatori le somme svanite nel nulla sarebbero ben superiori.
Via al processo all’ex vicesindaco per truffa A un mese dalla prima sentenza di condanna per ricettazione a carico di un trentacinquenne protagonista di uno dei procedimenti satelliti scaturiti dalla complessa vicenda, a cui anche la trasmissione Le Iene ha riservato un servizio, lunedì mattina di fronte al giudice monocratico Delia Anibaldi si è aperto il processo madre a carico dell’ex amministratore comunale accusato di aver raggirato alcune decine di risparmiatori, convincendoli a investire in prodotti finanziari e polizze assicurative fantasma. Ad assistere Di Stefano, l’avvocato Migno che il 3 dicembre ha recapitato al tribunale di Spoleto una richiesta di rinvio per legittimo impedimento, non il primo. A opporsi è stato il pubblico ministero Michela Petrini che ha bollato la comunicazione come intempestiva e incompleta, seguita a ruota dagli avvocati delle parti civili, tra cui figurano la Proloco di Norcia, Unicredit, Allianz e altri risparmiatori, assistiti dagli avvocati Di Curzio, Mastalia, Brandimarte, Spoletini, Eresia, Salis e Brunetti.
Oltre 80 testimoni Il giudice Anibaldi dopo una camera di consiglio durata oltre un’ora ha quindi respinto la richiesta di rinvio dell’udienza filtro per legittimo impedimento ritenendola tardiva e non compiutamente formulata, in quanto non disponibili le notifiche delle udienze di fronte al tribunale di Terni che costituivano il legittimo impedimento dell’avvocato Migno, in aula sostituito d’ufficio dall’avvocato Finocchi. Sono stati quindi ammessi i testimoni dell’accusa che ha presentato una lista contenente 42 nominativi, sette dei quali saranno sentiti nella prossima udienza convocata per la metà di gennaio, quando di fronte al giudice Anibaldi arrivano due finanzieri che hanno seguito le indagini e cinque parti offese, ossia i vertici della Proloco, coinvolta attraverso alcuni fondi destinati alla manifestazione Oro Norcia.
Di Stefano in aula Ammessi anche i testimoni della difesa, l’avvocato Migno aveva già recapitato l’elenco, e anche in questo caso di tratta di 40 soggetti. Le parti civili hanno richiesto il controesame dei testimoni del pm e naturalmente, qualora l’imputato Di Stefano acconsentisse, è stata anche richiesto di poterlo sentire in aula.
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