di Chia.Fa.
Restano giorni incandescenti per la vertenza Novelli, il gruppo del comparto alimentare con cinque siti produttivi e 720 dipendenti, che lunedì scorso ha presentato al tribunale di Terni l’istanza di concordato preventivo. Lunedì pomeriggio i sindacati hanno raggiunto Roma per incontrare il Consiglio di amministrazione (Cda) e tre dei quattrofratelli proprietari del Gruppo. Per martedì, invece, è atteso a palazzo Gazzoli, sede ternana della Regione, un nuovo vertice. A sedersi intorno al tavolo saranno l’assessore regionale Vincenzo Riommi, i rappresentanti dei lavoratori, probabilmente i sindaci dei tre Comuni umbri in cui hanno sede gli stabilimenti del Gruppo (Terni, Spoleto e Amelia) e salvo un cambio di programma anche la proprietà
Sciopero e manifestazione La girandola di summit in corso in questi giorni si affianca la mobilitazione dei lavoratori, con i sindacati che hanno proclamato una giornata di sciopero. Mercoledì i lavoratori presidieranno il palazzo della Prefettura dove, nella mattina, sarebbe atteso un incontro con il prefetto Vincenzo Saladino. La scelta di confermare la mobilitazione è stata confermata a margine dell’incontro romano che lunedì ha visto sedere al tavolo proprietà e sindacati.
Incontro tra sindacati e proprietà Un confronto da cui i delegati locali non sono usciti soddisfatti. «La preoccupazione è forte e lo scetticismo per le prospettive resta anche dopo il tavolo di ieri – è il commento di Loreto Fioretti (Cisl) – la proprietà e il Cda non ci hanno ben chiarito cosa intendano fare, l’ipotesi è una ristrutturazione del debito che permetta la continuità aziendale, ma i tempi non sono rapidi, con l’istanza hanno fino a 120 giorni, noi non possiamo aspettare tutto questo e poi restano serie perplessità sulla manovra non ancora chiara». L’unica mezza nota positiva emersa dall’incontro di ieri è arrivata dal tribunale di Terni, dove il giudice competente ha autorizzato la prededuzione. «Con la nuova normativa – spiega Stefano Tedeschi (Uil) – è prevista la possibilità di accedere al credito nonostante la procedura di concordato, potenzialmente è una possibilità rilevante per il Gruppo, ma ci sono da sciogliere alcuni nodi».
Tensioni nel Cda A quanto risulta un summit con gli istituti di credito sarebbe stato immediatamente convocato dalla proprietà per sondare, presumibilmente, la disponibilità delle banche ad un’eventuale apertura in una fase così delicata. A rendere ancora più incerto il quadro, poi, ci sono «problemi interni al Consiglio di amministrazione». Il board a tre membri avrebbe cambiato formazione già due volte negli ultimi dieci mesi e, a quanto risulta, un nuovo riassetto sarebbe atteso nelle prossime ore. «La tensione interna – spiegano i sindacati – è palpabile».
Mangimi consegnati E martedì negli stabilimenti di Amelia e Spoleto sarebbero stati consegnati i mangimi attesi. Sabato scorso le sorti dei due milioni di galline ospitate negli allevamenti Novelli avevano messo in allerta il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti e la Prefettura che continua a monitorare attentamente la vicenda. «Secondo quanto ci è stato riferito – spiega Fioretti – i mangimi sono arrivati e i quantitativi dovrebbero garantire l’alimentazione delle galline fino a mercoledì prossimo».
Sidacati: «Serve cabina di regia» A palazzo Gazzoli i sindacati torneranno a chiedere alle istituzioni la formazione di una cabina di regia per coordinare le attività e le iniziative da mettere a punto. L’intenzione dei sindacati sarebbe quella di chiedere l’intervento del ministro Corrado Passera perché, spiegano, «il quadro è estremamente complesso e la vertenza, purtroppo, ha tutti i numeri per coinvolgere il Governo».

