Che le cartoline dal posto di vacanza siano ormai demodé e in disuso, e nella posta arrivino solo bollette e bollettini da pagare, è risaputo; ma che il titolare di un’attività sia costretto a pagare 299,07 euro per l’inclusione nel registro delle ditte commerciali, artigiane, industriali e agricole, questo no, non sia mai. Eppure è successo: una truffa. La Camera di commercio di Terni avverte: «Il nostro ente non chiede pagamenti di denaro in nessuna forma e il diritto annuale per l’iscrizione al Registro delle imprese va pagato solo ed esclusivamente mediante F24 entro il 16 giugno».
Truffa Il malcapitato un pizzaiolo di Guardea, che si è visto recapitare a casa un bollettino postale premarcato con scritto euro 299,07 da pagare alla fantomatica società Daxit di Sassari per una ‘iscrizione all’ elenco delle ditte italiane operanti in Europa in ambito commercio, industria, agricoltura, artigianato’. Un’iscrizione ‘facoltativa non obbligatoria’ riporta il bollettino in dicitura minuscolo. L’artigiano però ‘la sa lunga’ come si dice da queste parti e non si è certo lasciato intimorire, tanto meno ha pensato di pagare senza capire di cosa si trattasse. Insospettito per la richiesta di ‘inclusione’, di cui si leggeva nel prestampato, si è rivolto alla Camera di commercio alla quale annualmente versa il dovuto per l’iscrizione al Registro delle Imprese.
Camera di commercio A trarre in inganno è la forma in cui i bollettini sono stampati, e solo ad una lettura più approfondita si capisce che si tratta di una proposta commerciale e non legata all’ ente camerale che, a tal proposito, prende le distanze da simili episodi: «Comunichiamo ai nostri iscritti – dice il Segretario generale dell’Ente, Giuliana Piandoro – che stanno circolando delle comunicazioni da parte di alcune società commerciali che richiedono il versamento di somme di denaro per ‘quota iscrizione’ da accreditarsi su conto corrente postale. Tali richieste non hanno alcuna relazione con la Camera di commercio. Ricordiamo – prosegue – che il nostro ente – non chiede pagamenti in nessuna forma e che il diritto annuale per l’iscrizione al Registro cui si fa riferimento va pagato solo ed esclusivamente mediante F24 entro il 16 giugno. Inoltre – conclude la Piandoro – noi comunichiamo con le imprese tramite posta elettronica certificata e non certo tramite l’invio di bollettini postali».
