Agganciavano i giorni di permesso per assistere congiunti affetti da grave disabilità ai weekend, poi andavano a prenotare viaggi nelle capitali europee. Li chiamano comunemente “furbetti della 104′. Proprio come due dipendenti pubblici umbri, pizzicati e denunciati dalla guardia di finanza.
Due impiegati coinvolti I finanzieri della Tenenza di Todi hanno concentrato la loro attenzione sul conto di due dipendenti pubblici, uno impiegato presso il Comune tuderte e l’altro presso l’Azienda unità sanitaria locale Umbria 1. Entrambi attestavano la necessità di dover assistere familiari per usufruire della nota “Legge 104/1992”, ma, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto e svolta in stretta collaborazione con gli Enti di appartenenza, è emerso che non era così.
Almeno dieci episodi Le Fiamme Gialle hanno rilevato come i due richiedessero, abitualmente, ai propri uffici, la concessione di 2/3 giorni consecutivi di permesso retribuito ex L. 104/92 “agganciandoli” a giorni di ferie e/o a riposi settimanali. Incrociando i dati relativi ai periodi di assenza così cumulati con quelli acquisiti presso agenzie di viaggio e compagnie aeree, i finanzieri della Tenenza di Todi hanno accertato che, in almeno dieci episodi, invece di assistere i rispettivi congiunti, i due si sono recati all’estero per evidenti motivi turistici.
Foto sui social Come se non bastasse, uno di loro, incurante delle possibili conseguenze, si è dilettato a postare sui social network le foto delle proprie giornate di svago, trascorse, seppur normalmente retribuite, lontano dal proprio posto di lavoro. I due sono stati, quindi, denunciati alla Procura della Repubblica di Spoleto per truffa ai danni dello Stato ed alla Procura della Corte dei Conti di Perugia per il danno erariale accertato.
Parla il Comune «A settembre dello scorso anno l’Amministrazione – spiega il Comune di Todi in una nota – ha approvato il Piano delle performance 2015, che prevedeva, al fine del raggiungimento degli obiettivi di controllo, uno scambio continuativo di informazioni relative alla gestione del personale con soggetti preposti, in particolare Guardia di Finanza. Fin da allora l’Amministrazione comunale e il Servizio personale hanno garantito la trasmissione continua di dati e la collaborazione per l’attività di accertamento. Oggi l’Amministrazione apprende di azioni delle quali prende atto, predisponendosi ad assumere tutti i provvedimenti dovuti. Ciò avviene, chiaramente, a fronte della correttezza della grande maggioranza dei dipendenti comunali, che svolgono con dedizione e impegno ogni giorno il proprio dovere. Eventuali comportamenti errati vanno sanzionati anche a tutela loro e della loro immagine di fronte ai cittadini, insieme a quella della città e dell’Amministrazione comunale».
