Un’invocazione a Dio che, per l’associazione che viene fatta agli autori di attentati di matrice islamica radicale, in alcuni casi da sola genera allarme. È accaduto agli agenti di polizia intervenuti alla stazione ferroviaria di Santa Maria degli Angeli, dove un uomo ubriaco ha urlato “Allah Akbar”. Si trattava di un 42enne somalo residente a Spoleto titolare di un permesso di soggiorno per asilo politico, che al momento dell’intervento stava dando fastidio agli altri viaggiatori.

La ricostruzione L’uomo, visibilmente alterato, ha iniziato subito a insultare i poliziotti «pronunciando – riferisce la questura – dichiarazioni farneticanti circa la propria fede musulmana nonché inveendo contro i cristiani». A un certo punto, si è strappato la mascherina ed è saltato sul binario. Raggiunto e riportato in sicurezza ha urlato: “Allah Akbar”. Gli agenti lo hanno allora bloccato verificando che all’interno del suo zaino e addosso non avesse armi o altri oggetti contundenti. Poi hanno chiesto l’intervento del 118 che, una volta verificato che non vi fossero segni riconducibili a ferite, non riteneva necessario, stante anche l’attuale situazione sanitaria, procedere a un suo ricovero. Allora è stato condotto in commissariato, dove è stato denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e procurato allarme. Inoltre è stato emesso nei suoi confronti un Daspo urbano con ordine di allontanamento dalla stazione di Assisi.

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