©Fabrizio Troccoli

di Enzo Beretta 

Legato con fascette da elettricista ai polsi e rapinato della cocaina, dell’iPhone, del denaro e della mascherina dell’autoradio da tre finti poliziotti. È accaduto venerdì pomeriggio a un 22enne albanese nel parcheggio del centro commerciale Borgonovo di Perugia, dove si trova il cinema: tre persone sono state arrestate con l’accusa di rapina e lesioni. Lo straniero, infatti, è finito in ospedale per le medicazioni al polso. Sono finiti in carcere di un 32enne di Todi residente a Marsciano, di un 51enne di Roma che abita a Piegaro e di un ecuadoriano di 44 anni che vive a Umbertide.  

Gli arresti La squadra mobile di Perugia ha seguito le varie fasi della vicenda fin da Porta Eburnea dove era stata segnalata la presenza di uno spacciatore albanese. I tre arrestati, a bordo di una Golf, hanno raggiunto Ripa di Meana e poi piazza Partigiani prima di trasferirsi fino a Centova nel parcheggio dell’area commerciale, raggiunti qualche istante più tardi dalla Citroen C3 dell’albanese. Afferrato per il collo, prima ancora che potesse scendere dall’auto, e rapinato. Si legge negli atti della questura che hanno portato all’arresto dei tre: «L’albanese si stava sfilando le fascette bianche dai polsi e riferiva di essere stato rapinato del portafogli con 110 euro e i documenti, dell’iPhone 12 Pro, delle chiavi, della carta di circolazione dell’auto, del frontalino dell’autoradio e di alcuni grammi di cocaina che deteneva per uso personale. I trre, che si erano spacciato per poliziotti, lo avevano legato con le fascette, lo avevano picchiato e si erano allontanati a bordo di una Golf grigia». Subito rintracciata dalla polizia che ha trovato nell’auto i soldi, le fascette e «poco lontano il frontalino dell’autoradio versimilmente lanciato dal veicolo durante la fuga». 

Gli atti Lo straniero, nel frattempo, veniva refertato al pronto soccorso per la «contusione al polso sinistro con eritema da laccio e cervicomialgia da trauma diretto» con cinque giorni di prognosi. Nei confronti dei tre arrestati si è tenuta questa mattina l’udienza di convalida degli arresti. Sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi e Maurizio Barbagianni. A proposito della «condotta tenuta dagli indagati»che hanno una «spiccata pericolosità sociale» la Procura scrive: «Facilità con cui si è ricorso alle vie di fatto, assenza di alcun tipo di freno inibitorio porta ad escludere in questa fase che gli stessi siano in grado di contenere i propri impulsi aggressivi anche in relazione a stimoli di modesta portata».  

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