Chieste condanne da sei mesi a due anni di reclusione nel processo in cui un portalettere viene ritenuto vittima di stalking e maltrattamenti per le umiliazioni ricevute sul posto di lavoro da alcuni suoi colleghi a Perugia. Le richieste sono state formalizzate venerdì dalla Procura della Repubblica al giudice monocratico Emma Avella dinanzi alla quale, nella precedente udienza, erano stati sentiti i consulenti di parte Sergio Scalise Pantuso e Silvio D’Alessandro.

In aula In seguito alle richieste di condanna per i sei imputati – chieste pene complessive per cinque anni e due mesi, alle quali si potrebbero aggiungere altri 14 mesi patteggiati da un imputato che ha preferito essere giudicato con rito abbreviato – si torna in aula venerdì 13 maggio quando parleranno le difese. Gli imputati sono rappresentati in aula dagli avvocati Maria Antonietta Salis, Federico Baldinelli e Gennaro Esibizione, parti civili assistite da Rita Urbani e Saschia Soli (Omphalos).

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