Presto i vigili del fuoco dell’Umbria potranno contare su una maggiore dotazione di uomini e mezzi. Ad assicurarlo è stato il sottosegretario al Ministero dell’Interno Giampiero Bocci, lunedì a Perugia durante la firma del protocollo tra Regione Umbria, Ministero dell’Interno e Dipartimento dei Vigili del fuoco. La rassicurazione sarebbe arrivata dopo le sollecitazioni della presidente Catiuscia Marini circa una maggiore attenzione da parte del governo alle esigenze del Corpo dei vigili del fuoco dell’Umbria.
La firma Il protocollo firmato prevede di migliorare ed intensificare i rapporti tra la Regione Umbria ed il Dipartimento dei Vigili del Fuoco al fine di rafforzare e rendere sempre più moderno ed efficiente il sistema di protezione civile, soccorso pubblico, difesa civile e le attività di lotta agli incendi boschivi nel territorio regionale. Alla firma dell’atto, oltre alla presidente Marini e al sottosegretario Bocci, erano presenti anche il Prefetto Alberto Di Pace (Capo Dipartimento dei vigili del fuoco, soccorso pubblico, difesa civile del Ministero dell’Interno), il Direttore Regionale per l’Umbria Gioacchino Giomi, e i Comandanti Provinciale di Perugia, Stefano Marsella, e di Terni, Michele Zappia.
Marini «Un sistema di protezione civile funziona al meglio – ha detto Marini -, e riesce a dare le giuste risposte ai cittadini in caso di emergenza, se è in grado di operare con la massima collaborazione ed integrazione con le altre strutture dello Stato, e, soprattutto, con il corpo dei Vigili del fuoco, che hanno competenze per ogni tipo di emergenza». La presidente ha inoltre voluto sottolineare «l’estrema importanza» del protocollo sottoscritto lunedì, che aggiorna il precedete accordo e lo integra, «allo scopo di accrescere la collaborazione e l’integrazione tra la struttura di Protezione civile regionale e i Vigili del fuoco, cui voglio – ha aggiunto – rinnovare il ringraziamento per l’opera importantissima che essi svolgono, come hanno dato prova anche in occasione dell’ultima ondata di maltempo che ha interessato l’Umbria. Non dobbiamo mai dimenticare che proprio i Vigili del fuoco rappresentano per tutti i cittadini un ‘punto certo’ cui ci si rivolge in caso di necessità che, talvolta, vanno anche al di là delle loro specifiche funzioni».
Umbria eccellenza Il sottosegretario agli Interni, Bocci, ha per parte sua sottolineato come proprio l’esperienza umbra di collaborazione tra la Regione, le altre amministrazioni pubbliche ed il Corpo dei Vigili del fuco «rappresenta una vera eccellenza nel Paese. L’Umbria, ancora una volta, dimostra di avere una capacità di coordinarsi e di cooperare maggiore che altrove – ha detto – Qui la gestione delle emergenza può contare su una migliore organizzazione, fattore che incide oltretutto anche sull’efficienza degli interventi e sulla riduzione consistente di danni alle persone».
Il protocollo Il protocollo d’intesa, composto da 16 articoli, definisce nel dettaglio tutte le aree relative al sistema di protezione civile regionale nelle quali Regione Umbria e Dipartimento dei Vigili del Fuoco metteranno in atto la reciproca collaborazione per rendere più efficienti gli interventi a tutela delle popolazioni e dei territori interessati da ogni tipo di emergenza.
L’operatività Sarà un successivo protocollo operativo a definire innanzitutto le modalità di coordinamento della Sala Operativa e del centro Funzionale di Protezione civile della Regione Umbria, da adottarsi in situazioni di crisi e/o emergenza, ai fini di protezione civile, attraverso l’attivazione di adeguati sistemi di comunicazione dedicati tra le strutture regionali di Protezione Civile (Sala operativa unica regionale e Centro funzionale decentrato) e la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco.
I punti previsti Il protocollo, quindi, tra i punti principali, prevede: la messa a disposizione della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco e il successivo utilizzo dei dati riguardanti la gestione informatizzata delle principali tipologie di rischio elaborate dalla Regione Umbria (Servizio Protezione Civile, Risorse Idriche e Rischio Idraulico, Geologico e Sismico) e dalle Autorità di Bacino dei Fiumi Tevere e Arno, dei principali dati di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico in tempo reale e delle frane per il tramite del predetto Servizio regionale Protezione Civile, assieme al quadro delle criticità attese di tipo idrogeologico-idraulico, in fase di previsione, pubblicate giornalmente dal C.F.D. nel proprio sito internet nonché, durante eventi meteorici significativi, nowcasting meteorologico e aggiornamento scenari di pericolosità.
Le frane Il protocollo prevede inoltre il supporto da parte della Direzione Regionale dei vigili del fuoco alle attività di Presidio Territoriale (sia idrogeologico che idraulico), finalizzato al continuo perfezionamento dei modelli/strumenti di preannuncio frane e alluvioni, attraverso la trasmissione delle banche dati disponibili riguardanti le segnalazioni di eventi calamitosi occorsi in passato e, al termine di nuovi eventi meteorici intensi che si dovessero verificare, la trasmissione (tramite formato digitale) delle nuove segnalazioni (datate e georiferite) di effetti al suolo quali smottamenti/frane e allagamenti/inondazioni.
Implementare distaccamenti volontari La eventuale messa a disposizione della Regione Umbria, nei modi consentiti dalle norme, di unità con specifiche professionalità, sulla base di convenzioni e protocolli appositamente predisposti, per singoli progetti di interesse specifico dell’Amministrazione regionale. L’accordo prevede anche di implementare i distaccamenti volontari e/o permanenti sulla base degli elementi degli studi relativi al territorio regionale e dei rischi connessi, in ossequio a quanto previsto dal progetto “soccorso in Italia 20 minuti”. A tal fine la Regione Umbria potrà assicurare propri contributi sia in termini logistici che strumentali o finanziari.
