di Francesca Marruco

Imposte evase per 37 milioni di euro, beni sequestrati per 15 milioni di euro, 100 mila articoli contraffatti e 83 evasori scovati: questi alcuni dei dati forniti dal comando regionale umbro della guardia di finanza, in occasione della celebrazione del 241/o anniversario del Corpo, che si è svolta martedì mattina a Perugia alla presenza delle massime cariche istituzionali e delle forze dell’ordine della regione Umbria.

Concorrere alla ripresa economica «In questo difficile momento congiunturale- ha detto il comandante regionale della guardia di finanza Vito Augelli  durante il suo intervento nel corso della celebrazione – la guardia di finanza è chiamata a fornire il proprio contributo per ricostruire un futuro di certezze, concorrendo alla ripresa economica attraverso la lotta senza quartiere a tutti i fenomeni illeciti che minacciano sia il’integrità di bilanci pubblici che il corretto funzionamento dei mercati».

FOTOGALLERY: LA CERIMONIA

Finanziere punto di riferimento cittadini «Siamo convinti – ha detto inoltre – che la tutela economico finanziaria, possa contribuire a riavviare il circuito virtuoso della crescita e a ripristinare le condizioni di giustizia e solidarietà su cui si fonda il patto tra Stato e cittadini. Contrasto a frodi, infiltrazioni, corruzioni, sono obiettivi prioritari per la nostra comunità. Se un tempo la figura del finanziere veniva identificata come quella del controllore, oggi i cittadini possono riconoscere negli appartenenti alla guadia di finanza un professionale operatore di polizia, impeganto nella ricerca di quanti, con comportamenti illegali, finiscono per privare il Paese delle risorse necessarie al suo sostentamento. In questo – ha concluso – c’è un rinnovato consenso della collettività. Il finanziere deve essere un punto di riferimento per i cittadini e per noi è un onore e una missione».

Numeri I dati, relativi ai primi cinque mesi del 2015, parlano di 522 ispezioni, tra cui 200 verifiche e 322 controlli. 83 persone sono state denunciate per illeciti tributari e i finanzieri gli hanno sequestrato beni mobili e immobili per 15 milioni. I finanzieri hanno anche scovato 101 lavoratori in nero. Nove sono state le denunce per frode ai bilanci in materia di spesa pubblica, mentre in tema di spesa sanitaria e prestazioni sociali agevolate sono state riscontrate 30 irregolarità nei 71 controlli eseguiti. Contro le frodi in materia di accise invece sono stati sequestrati 650 mila chili di carburante, con 52 persone denunciate. Su richiesta della Corte dei Conti la finanza ha inoltre consentito di accertare violazioni commesse da 59 persone a fronte di un danno erariale pari a 4,7 milioni di euro. Nel corso dei controlli eseguiti sulla regolare emissione di ricevute e scontrini fiscali sono state evidenziate 550 violazioni, cioè nel 28 per cento dei casi non viene lasciata traccia dell”operazione.

Denunce Per il capitolo lotta alla contraffazione invece sono 100 mila i prodotti tarocchi ai quali sono stati messi i sigilli e dieci le denunce. Per quanto riguarda invece gli accertamenti patrimoniali, sono stati 33 quelli svolti nell’ambito dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed è stato proposto il sequestro per beni per oltre due milioni. Sono stati invece nove gli interventi antiriciclaggio e 58 segnalazioni di operazioni sospete arrivate dalla Banca d’Italia. Per quanto riguarda invece la lotta allo spaccio di droga, sono stati 76 gli interventi in tal senso, con 12 arresti, 34 denunce e 42 segnalazioni alla prefettura che hanno portato al sequestro di quasi 14 chili tra hashish e maijuua e 790 grammi tra cocaina ed eroina. Durante la cerimonia poi sono stati conferiti i premi al merito a molti finanzieri.

La cerimonia a Terni «Dopo tre anni mi appresto a lasciare questo comando, per la prima esperienza alla guida di una sezione provinciale. Nel congedarmi voglio citare la seconda lettera di San Paolo a Timoteo: ho combattuto il buon combattimento, ho terminato la corsa, ho mantenuto la fede». Inizia con la notizia dell’addio del comandante provinciale di Terni, colonnello Amedeo Farruggio, al comando provinciale di Terni, la cerimonia in occasione del 241esimo anniversario della fondazione della guardia di finanza. Alla presenza delle maggiori cariche istituzionali, di polizia e della politica, tra cui il vicesindaco Francesca Malafoglia per il Comune, il prefetto Gianfelice Bellesini, il questore Carmine Belfiore e il neo eletto vicepresidente della giunta regionale Fabio Paparelli, è stato prima letto il discorso del presidente della Repubblica, prima di passare all’intervento del comandante. “Oggi i cittadini – ha spiegato Farruggio che lascerà in comando in estate – possono riconoscere nell’appartenente alla guardia di finanza un professionale operatore di polizia, impegnato nella ricerca di quanti, con comportamenti illegali, finiscono per privare il Paese delle risorse necessarie al suo sostentamento. In questo avvertiamo un rinnovato consenso della collettività a cui la guardia di finanza è costantemente vicina. Ogni finanziere deve costituire per i cittadini un punto di riferimento».

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