Un autobus con il logo di UM (foto Fabrizi-Umbria24)

di Francesca Marruco e Daniele Bovi

Acquisizioni di documenti sono state effettuate martedì dalla squadra mobile della questura di Perugia negli uffici perugini e in quelli romani di Umbria Mobilità, l’azienda unica regionale dei trasporti. Secondo quanto trapela, le acquisizioni sarebbero relative a contributi pubblici e sono state delegate, con una richiesta datata 5 aprile, dall’ufficio del procuratore capo di Perugia Giacomo Fumu. Gli agenti della squadra mobile diretta da Marco Chiacchiera hanno bussato alle porte non solo delle sedi UM di Perugia, Terni e Spoleto, ma documentazione è stata prelevata anche relativamente alle consociate come Minimetrò e Sipa (di cui UM detiene il 20% che apparteneva al Comune di Perugia). I poliziotti hanno portato via parecchi documenti contabili e atti. Secondo indiscrezioni, l’acquisizione di documentazione contabile all’interno delle sedi dell’azienda sarebbe da collegare a una denuncia contro ignoti presentata nei mesi scorsi scorsi alla procura della Repubblica di Perugia.

Le acquisizioni Denuncia arrivata dopo che sui giornali era emersa la situazione relativa alla crisi di liquidità che ha investito l’azienda unica dei trasporti, tanto che in estate UM non era riuscita a pagare la quattordicesima ai dipendenti. Al momento, sempre secondo quanto trapelato, non ci sono indagati. Le acquisizioni sono state confermate nel corso del pomeriggio dalla stessa UM con una nota in cui si rende noto che riguardano «anche le società confluite in Umbria Tpl e Mobilità nei mesi precedenti l’atto di fusione». «I vertici di Umbria Tpl e Mobilità e la struttura tutta – è detto nel comunicato – sono a completa disposizione del personale incaricato nel fornire la documentazione richiesta e nel dare tutte le informazioni di supporto ritenute necessarie, nella consapevolezza di avere operato e di operare nell’interesse della Società e del trasporto pubblico nella Regione Umbria». Il nuovo presidente della società, il dirigente della Regione Umbria Lucio Caporizzi, subentrato nei mesi scorsi dopo l’allontanamento del vecchio management, è stato informato delle acquisizioni in mattinata, mentre si trovava in viaggio: «Per quanto ci riguarda – dice a Umbria24 – noi stiamo facendo il possibile per salvare l’azienda e il suo core business e qualche risultato si inizia a vedere».

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