L’intervento del soccorso alpino e speleologico dell’Umbria è stato provvidenziale sabato sera per un gruppo di escursionisti romani dispersi durante una gita sociale nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, al confine tra Umbria e Marche.
Il malore Il gruppo, composto da circa quaranta escursionisti, era partito nella mattinata, ciaspole ai piedi con l’obiettivo di effettuare un percorso ad anello con partenza dal Rifugio Colle Le Cese, in località Arquata del Tronto. A circa metà percorso uno degli escursionisti è stato interessato da un lieve malessere a causa del quale una parte del gruppo ha rallentato fortemente il rientro alla base.
Perso la strada Colti dall’oscurità ed ancora a considerevole distanza dal punto di ritrovo, gli escursionisti, oramai esausti e senza forze, hanno smarrito il sentiero. I compagni già rientrati da tempo al rifugio, non vedendoli tornare, hanno lanciato l’allarme. Una squadra di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria che si trovava in quella zona in occasione di una esercitazione alpina sono immediatamente intervenuti nel posto.
Recuperati Attrezzati con lampade frontali e sci da scialpinismo la squadra ha percorso a ritroso il sentiero del rientro, ritrovando in tarda serata, il gruppo disperso nei pressi del Monte Macchia Alta, in corrispondenza della biforcazione del Pian Piccolo.

