Monte Acuto

Un presunto abuso edilizio in un’area protetta del comune di Umbertide perpetrato dal genitore di un «politico di spicco», che ne sarebbe l’effettivo beneficiario, è l’oggetto di un’interrogazione alla giunta regionale presentata dal capogruppo della Lega nord, Gianluca Cirignoni, il quale ha inviato alla procura della Repubblica di Perugia la lettera anonima da lui ricevuta nei giorni scorsi che «in maniera documentata e particolareggiata» denuncia il fatto. Cirignoni non fa il nome del politico in questione.

Villa, piscina e Spa Nella lettera anonima – precisa Cirignoni –  viene riportato «in maniera documentata e particolareggiata denuncia un abuso edilizio con conseguente evasione fiscale, perpetrato all’interno dell’area protetta (ai sensi dell’art.136 del decreto legislativo ’42/2004′) del Monte Acuto, nel comune di Umbertide». Cirignoni rivela che da alcune verifiche da lui fatte risulta che l’abuso indicato nella lettera sarebbe stato effettivamente contestato dall’Amministrazione comunale di Umbertide «al genitore di un politico di spicco oltreché rappresentante delle istituzioni il quale, secondo l’anonimo estensore, sarebbe anche il vero finanziatore della costruzione e possessore dei fabbricati abusivi. L’immobile in questione – spiega – consiste in una rimessa agricola da 30 metri quadri trasformata in una villa da oltre 250 mq, con Spa piscina e campo da tennis».

Il progetto esiste L’esponente del Carroccio umbro fa sapere inoltre di aver provveduto a presentare al Comune di Umbertide una richiesta di accesso agli atti relativi all’abuso in questione. «A quanto pare – spiega Cirignoni – sarebbe stato presentato negli uffici comunali un progetto di ristrutturazione urbanistica dell’edificio oggetto di abuso privo dei requisiti per accedere ai benefici previsti dalla legge regionale ’11/2005′ e comunque non accoglibile in quanto rientrante in zona con vincolo ambientale e paesaggistico nella quale non sono ammesse sanatorie o deroghe».

Interrogazione Cirignoni dice infine di rimanere in attesa «di un chiarimento da parte dell’amministrazione comunale di Umbertide e, magari, anche da parte dei soggetti interessati. Nel frattempo ho provveduto, con un’interrogazione, ad interessare della vicenda anche la Giunta regionale perché, nell’ambito delle sue competenze, fornisca chiarimenti e intendimenti. Se quanto scritto nella missiva anonima dovesse rispondere al vero – conclude – va rimarcato che se un abuso edilizio è grave, lo è ancora di più se a perpetrarlo è un rappresentante delle istituzioni, anche se si fosse solo limitato a disporre del bene di un parente stretto».