I controlli della polizia (archivio Troccoli)

di En.Ber.

Dall’ultimo blitz del 26 ottobre, quando nei locali delle ex fornaci di Umbertide la polizia rintracciò cinque nordafricani che avevano occupato abusivamente l’edificio, gli appartamenti abbandonati sono ‘liberi’. Durante l’ultima irruzione della polizia, infatti, non sono stati identificati stranieri che erano andati a cercare riparo in quello stabile né sono stati notati segni di bivacco. L’area – informa la questura – comprende 15 edifici, 72 appartamenti, spazi riservati ad esercizi commerciali e 12 villette a schiera. Si tratta di immobili «oggetto di grande attenzione per la presenza di soggetti, per lo più clandestini, sbandati e senza tetto, che vanno lì a cercare riparo». Sempre secondo la questura quelle «presenze, oltre a contribuire all’immagine di degrado urbano, ingenerano forte allarme sociale e incrementano la percezione di insicurezza» poiché «gli stessi soggetti che vanno lì a ripararsi spesso sono attivi nello spaccio di droga e nel giro della prostituzione». Durante gli ultimi controlli gli agenti del commissariato di Città di Castello sono stati affiancati dai colleghi del Reparto prevenzione crimine: «Molto positivo l’esito delle verifiche che ha evidenziato l’efficacia della precedente bonifica in quanto non è stata riscontrata la presenza di nessun occupante né di segni di bivacco».

Stalker e spacciatore alla stazione Arrestato sempre dalla polizia, stavolta a Fontivegge, un 38enne tunisino con precedenti per stalking (contro la sua ex convivente italiana) e spaccio di droga. Il maghrebino è stato bloccato dalla squadra mobile nel quartiere di Fontivegge: sulla sua testa pendeva una condanna definitiva a 18 mesi. Senza successo nel 2015 aveva chiesto al giudice l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Rimpatriato 60enne albanese in Italia da 25 anni E’ stato rimpatriato dal carcere di Perugia un sessantenne albanese detenuto perché condannato per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Era arrivato in Umbria negli anni novanta ottenendo un regolare permesso di soggiorno, puntualmente rinnovato fino al suo arresto.

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One reply on “Umbertide, ‘libere’ le ex fornaci da spacciatori e prostitute che andavano lì a cercare rifugio”

  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”.

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