La refurtiva

E’ di mercoledì notte la notizia di un altro colpo dei carabinieri della compagnia di Assisi messo a segno nell’ambito di una attività condotta dagli uomini coordinati dal tenente Franco. Le indicazioni pervenute agli uomini dell’Arma convergevano su un’automobile segnalata dai cittadini ai carabinieri e notata girare tra Torgiano, Bettona e Bastia Umbra nelle ore in cui, fanno sapere gli inquirenti, i malviventi sono soliti entrare in azione. Una lunga, estenuante attività info – investigativa condotta dagli uomini in borghese ha permesso ai carabinieri di fermare in flagranza di reato due malviventi, autori di un furto in appartamento commesso in una abitazione di Umbertide.

Individuati Sono da poco passate le sei della sera quando l’autovettura nota agli investigatori si dirige verso Umbertide: l’orario è compatibile con quello in cui i topi di appartamento sono soliti svaligiare le case. I primi rapidi, velocissimi accertamenti permettono ai carabinieri di mettersi immediatamente sulle tracce della macchina utilizzata dai malviventi per spostarsi con rapidità da una parte all’altra della provincia di Perugia. Ai ladri sono sufficienti pochi minuti per sfondare una tapparella, rompere la finestra e fare razzia di monili in oro, braccialetti, telefoni cellulari, bigiotteria e tutto quanto riescono ad arraffare in quegli attimi. Stando alle prime indiscrezioni risulterebbe che per evitare di essere disturbati i due avrebbe anche picchiato un cane di piccola taglia che i padroni avevano lasciato a casa.

Arrestati I carabinieri nel frattempo individuano l’appartamento adocchiato dai due: seguono attimi concitati, ma l’azione è fulminea. Appena usciti di casa i due albanesi, entrambi irregolari sul territorio nazionale e con numerosi precedenti di polizia vengono bloccati dai militari nonostante i due tentino ancora di dileguarsi e guadagnare la via di fuga a piedi. I carabinieri recuperano l’intero bottino, che ammonta a circa un migliaio di euro di valore. La perquisizione dell’auto e degli appartamenti usati dai ladri come basi logistiche consentono agli inquirenti di recuperare circa tremila euro in contanti, sicuro provento dell’attività illecita, computer portatili bracciali, catenine e anelli in oro. Ma oltre a queste anche radioline ricetrasmittenti, torce elettrice, guanti in lattice e addirittura una fune, forse utilizzata per calarsi dai balconi delle case.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.