La salma di Lamberto Lucaccioni in Duomo

Avrebbe voluto partecipare ai funerali il 19enne che ha venduto l’ecstasy mortale a Lamberto Lucaccioni, il ragazzo di appena 16 anni morto sabato notte a Riccione. Ma non ci sarà, evidentemente, riconoscendo l’inopportunità della presenza. La salma del ragazzo, intanto, è arrivata a Città di Castello.

Camera ardente Il feretro di Lamberto è arrivato intorno alle 14 in Duomo, portato a mano dagli amici e seguito dai genitori. Lì è stata allestita la camera ardente. Fin da subito è iniziato un gran via vai di gente che proseguirà fino a sera dato che Don Giancarlo ha dato massima disponibilità. Profonda commozione e poca voglia di parlare per i tanti conoscenti e non che sono venuti a portare un fiore o anche solo a salutare quel ragazzo scomparso troppo presto per la droga presa dal fratello di uno dei suoi amici più stretti.

Non sono uno spacciatore E quell’amico, su cui adesso pende una denuncia per spaccio e per morte in conseguenza di altro reato, continua a disperarsi per il tragico epilogo di quella che doveva essere solo una notte di divertimento trasgressivo, come ce ne sono molte nelle vite di tanti giovani e meno giovani. «Non sono uno spacciatore – ha ripetuto al suo legale -, quella droga l’ho comprata io perché ero il più grande e poi l’ho data anche a loro. E’ la stessa droga che ho preso anche io».

Due famiglie vittime Il giovane, che alla vigilia dell’autopsia sul corpo di Lamberto ha revocato i due avvocati nominati in un primo momento, si è sfogato col nuovo legale Eugenio Zaganelli, che ci tiene a sottolineare come «siamo tutti vicini alla famiglia Lucaccioni, il mio assistito lo è per primo, e Lamberto non c’è più, ma qui ci sono due famiglie distrutte, anche la famiglia del mio assistito è devastata». Il 19enne non ha alcuna denuncia passata per spaccio, e lui continua a dire che non è un vero pusher, ma uno che ha comprato la droga anche per conto di altri, e gliel’ha rivenduta per guadagnarci qualcosa anche lui. E adesso si dispera dicendo che era meglio se fosse morto lui.

Funerali Invece la morte ha strappato via Lamberto alla sua famiglia, che adesso lo piange in una disperazione senza fine. Dopo l’arrivo in duomo a Città di Castello, è iniziato un lento via vai di persone che volevano dargli l’estremo saluto prima delle esequie che sono in programma venerdì alle 17. In coincidenza con lo svolgimento dei funerali, il sindaco Luciano Bacchetta ha proclamato il lutto cittadino. Il sindaco Luciano Bacchetta invita, pertanto, «gli operatori commerciali del centro storico ad abbassare le saracinesche dei propri esercizi in segno di cordoglio dalle ore 17 alle ore 18». Dato il lutto cittadino, sono stati annullati tutti gli eventi pubblici promossi dall’amministrazione comunale nel centro storico fin da giovedì. In relazione all’abituale apertura serale del giovedì dei negozi del centro storico, il sindaco invita gli operatori commerciali a rimanere chiusi «per rispetto della famiglia del giovane Lamberto».

Cocoricò di cattivissimo gusto E i genitori di Lucaccioni, tramite il loro legale Roberto Bianchi, fanno sapere che «apprezzano moltissimo che per i funerali verrà il sindaco di Riccione, mentre invece – mi permetto di sottolineare – come sia davvero di cattivissimo gusto da parte della discoteca Cocoricò pubblicizzare proprio per venerdì sera un evento che si chiama Diabolika. Per adesso i genitori non ne vogliono parlare, ma, passato il dolore straziante questi sono tutti nodi che verranno al pettine».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.