Aveva ucciso l’ex convivente nel 2004 e per lui scattano le manette sette anni dopo. Mercoledì mattina i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Terni hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Firenze R.P., un operaio 45enne di origini campane residente da diversi anni in città.
La vicenda giudiziaria Il provvedimento è scaturito a seguito del rigetto del ricorso contro la sentenza d’appello emesso dalla Corte di Cassazione. L’uomo infatti, nel 2004, era stato arrestato e condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per l’omicidio della ex convivente, perpetrato, secondo l’accusa, per motivi passionali. In appello la pena è stata ridotta a 17 anni e 9 mesi e l’uomo, decorsi i termini per la custodia cautelare, era tornato in libertà, proponendo ricorso in Cassazione.
Residuo di 8 anni Nella giornata di martedì la Suprema Corte ha rigettato il ricorso, e così la Corte di Appello di Firenze ha emesso il definitivo ordine di carcerazione, per cui l’uomo, una volta arrestato, è stato associato alla Casa Circondariale di Terni, dove dovrà scontare un residuo pena di 8 anni, 8 mesi e 27 giorni. Non appena fermat,o l’uomo ha affermato che non era sua intenzione sottrarsi alla cattura, ma che anzi era in procinto di costituirsi alle forze dell’ordine.

