di Enzo Beretta
Condannato a due anni e otto mesi di reclusione dal gup di Perugia, Simona Di Maria, un 57enne di Napoli, accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, anche alla presenza del figlio minore. I fatti sono avvenuti nella provincia del capoluogo umbro. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica di Perugia, aveva creato «all’interno del contesto familiare un clima di paura e sopruso, insultando reiteratamente la donna, sminuendola nel proprio valore di persona».
Il coltello Condotte – prosegue il pm – «poste in essere in prevalente stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche e per presunte ragioni di gelosia». Nell’agosto 2025 – ricostruiscono gli atti giudiziari – «le ha puntato un coltello al collo e poi l’ha colpita con un pugno in testa e uno schiaffo al volto, trascinandola per la maglietta che indossava», così creando «un clima familiare di paura e tensione che induceva la persona offesa ad allontanarsi dal contesto e ad denunciare i fatti alle forze dell’ordine». La pena verrà sostituita da lavori di pubblica utilità come richiesto dall’avvocato Cristina Zinci.
