Una finta chiamata dal tribunale a una vecchina che vive sola a Borgo Rivo, a Terni e una delle solite storielle inventate per ingannare i più fragili facendo leva su emotività e affetti falmiliari: «Tuo genero è rimasto coinvolto in un incidente stradale e per le sue responsabilità è trattenuto in tribunale, è richiesta una cauzione di diecimila euro». Questa la telefonata dell’ultima truffa consumata ai danni di un’anziana donna e scoperta da un carabiniere libero dal servizio che ha bloccato il giovane senza scrupoli poi si è fatto raccontare tutto dalla signora. L’anziana spaventata, al telefono aveva detto di non avere quei soldi ma he poteva soltanto raccimolare qualcosa. L’interlocutore ha fatto sapere che sarebbero andati bene anche oggetti preziosi. Fermato nei pressi dell’abitazione della nonnina, in zona cinque strade, è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto.
Anziane truffate Gli accertamenti esperiti nell’immediatezza del fatto, oltre alla tentata truffa aggravata commessa dal partenopeo ai danni dell’ultraottantenne, hanno consentito di accertare una seconda truffa, già consumata ai danni di un’altra signora della citta’ di Rieti, alla quale erano stati asportati oggetti preziosi e denaro con la medesima scusa per un valore di circa mille euro. Il giovane di origini napoletane poco più che diciottenne, incensurato, è in carcere in attesa della convalida dell’arresto. L’arrestato, è stato accertato, si muoveva dietro indicazioni di un complice, pervenute con messaggi wathsapp e foto degli indirizzi da colpire. I due, appartengono dunque a un sodalizio criminale dedito a questa tipologia di reati. Proseguono le indagini
