di Enzo Beretta

Si racconta della «tecnica adottata dall’indagato» e della «reiterazione delle condotte commesse con abuso della qualità di medico in danno del patrimonio pubblico, senz’altro sintomatiche di una significativa inclinazione a delinquere e di una non occasionalità nell’agire» nell’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari emessa dal giudice Alberto Avenoso nei confronti del gastroenterologo Marco Fratini. Il medico, 44 anni, assistito dall’avvocato Nicola Di Mario, è stato interrogato stamani nel tribunale di Perugia. Il legale ha avanzato istanza per farlo tornare in libertà.

I fatti Secondo quanto emerso nell’indagine del Nucleo antisofisticazione dell’Arma il medico, accusato dei reati di truffa, falso ideologico e falso materiale, ha incassato denaro da alcuni pazienti, soldi per cui si era reso «disponibile al versamento al Cup». «Inducendoli in errore sull’effettivo adempimento» – scrive il pm Michele Adragna – ha provocato un «danno nel patrimonio della Regione che ne ometteva la riscossione». Gli episodi contestati sono stati commessi tra Umbertide e Assisi dall’ottobre 2015 a lgiugno 2016. L’ammontare complessivo supera di poco le 500 euro.

I soldi dei pazienti «Ha direttamente riscosso dai pazienti il ticket per la prestazione aggiuntiva – spiega il gip – rassicurandoli sul fatto che egli stesso avrebbe provveduto a saldare l’obbligo del pagamento presso il Cup» ma le indagini hanno accertato che il sanitario «ha apposto alle prescrizioni per esami istologici codici di esenzione non rispondenti a circostanze cliniche effettive». Insomma, «l’apposizione dei codici di esenzione era finalizzata all’archiviazione della prestazione sanitaria con i codici giustificativi del mancato pagamento, così da potersi liberamente appropriare delle somme che gli versavano i pazienti».

Già sospeso Nell’ordinanza spunta anche una precedente sospensione: «Il sanitario ha commesso gran parte delle condotte contestate addirittura dopo essere stato destinatario di un provvedimento disciplinare di sospensione dal servizio, con privazione della retribuzione per un mese, nell’aprile 2016, per inadempimenti e negligenze nello svolgimento del rapporto di lavoro, aggravando con ciò la prognosi di recidivanza».

Parla la difesa «La condotta contestata si è espressa con indici di esiguità che denotano un disvalore di offesa minimo – ha spiegato Di Mario -. E’ questa la ragione per la quale è stata formalizzata istanza di revoca della misura cautelare non risultando alcun concreto ed attuale pericolo di reiterazione criminosa».

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One reply on “Truffa, arrestato gastroenterologo: anziché pagare il Cup intascava i soldi dei pazienti”

  1. Nn trovando un appuntamento x una colonscopia fino al 2019 ho prenotato nel privato che mi è stato dato a distanza di una settimana con il Dott sopra in questione. X e.202. nn conoscendo il medico mi sono interessata informandomi su internet e mi sono resa conto che il dott nn era stato punito ma ancora gli perdmettono di fare attività privata.dovrebbero invece fargli smaltire tt le prenotazioni che ci sono in esubero.questa è la sanità.

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