
di D.B.
E’ stato scovato in un casolare alla periferia di Perugia un magrebino di 23 anni, clandestino e già colpito da un decreto di espulsione, che secondo i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Assisi ha ceduto la dose mortale di eroina all’imprenditore 44enne, di Petrignano, trovato senza vita martedì mattina dentro la sua auto nei pressi del campo sportivo di Ospedalicchio. Il luogo scelto dal piccolo imprenditore del settore autotrasporti, che lascia una moglie e due figli, per iniettarsi quell’eroina comprata poco prima nel casolare alle porte di Perugia.
L’ultimo giorno I carabinieri, grazie a quelle che vengono definite «preziosissime» testimonianze dei cittadini, sono riusciti, dopo il triste ritrovamento avvenuto alle 9.30 di lunedì mattina, a ricostruire la giornata del 44enne, la cui scomparsa era stata segnalata dalla moglie lunedì sera intorno a mezzanotte. Secondo la ricostruzione l’uomo nel primo pomeriggio aveva fatto tappa a Perugia per comprare droga con un valore pari a 45 euro, poi si era diretto verso Bastia, dove in una farmacia acquista tutto il necessario, fermandosi infine a Ospedalicchio per iniettarsi il cocktail che gli risulterà fatale.
L’irruzione nel casolare Nella tarda serata di martedì quindi i carabinieri di Assisi individuano il casolare diroccato alle porte di Perugia, si appostano per un lungo servizio di osservazione e infine fanno irruzione bloccando in seguito il 23enne, sorpreso con in bocca un’altra dose di eroina pronta per essere smerciata. Il ragazzo, arrestato, è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, violazione delle norme sull’immigrazione e, soprattutto, di omicidio colposo come conseguenza di altro delitto.
